Blog rosso in solidarietà ai monaci in Birmania




martedì, 27 febbraio 2007
Se c'è una cosa che odio quando guido la sera sono i fanali di certe auto, volutamente aggressivi, forti e fastidiosi, persino quando sono solo anabaglianti.
Fanali dalla luce tagliente, dalla luce che ferisce gli occhi, dal design spesso aggressivo, ma soprattutto fanali fastidiosissimi per chi ha occhi delicati (come i miei), occhi che si accecano letteralmente se non distolgo lo sguardo!
Li odio, ma chi li approva non si rende conto che sono pericolosi?
Perché capisco che una casa automobilistica se ne freghi, ma ci sarà qualcuno che deve dire se possono andare bene per la strada o meno! Che rabbia!
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categoria:pensieri


lunedì, 26 febbraio 2007
Uno dei 3 pazienti che ha subito il trapianto con organi di donatore malato di HIV pare essere già sieropositivo, ecco la fonte da cui ho tratto questa notizia http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_2108299620.html

Giuro che quando ho letto la notizia ho sentito il cuore che mi si stringeva, deve essere tremendo andare sotto i ferri con la convinzione di salvarsi la vita e pochi giorni dopo vedere che tutte le speranze svaniscono nel nulla, prendere coscienza del fatto che se la terapia post trapianto è durissima per te lo sarà ancor di più perché dovrai combattere anceh cotnro un male incurabile.

Indiscutibilmente la mia prima reazione è stata quella di stizza e antipatia nei confronti dell'infermiera, ma poi mi sono fermata a riflettere. Quante volte è l'ambiente di lavoro che ti impone di agire in modo frettoloso e non accurato? Quante volte è il capo a imporre scelte non proprio corrette? Quante volte è tutto l'insieme a non garantirti i tempi per fare tutto nel migliore dei modi?

Io sono maestra. Se un bambino (malauguratamente) si dovesse far male e io fossi costretta a uscire dall'aula per chiamare i genitori (sarei costretta a farlo visto che la scuola non dispone di un telefono cordless) e mentre sono fuori altri 2 bambini litigassero e si facessero male seriamente passerei un bel po' di guai. Sarebbe colpa mia? Certo, ma lo sarebbe anche della struttura, del dirigente, dei fondi insufficienti della scuola, ecc... solo che l'opinione pubblica giudicherà negativamente ciò che i giornalisti decideranno di mettere in cattiva luce.

E così forse è anche per quell'infermiera, che indubbiamente ha sbagliato (sbagliato troppo pesantemente per insabbiare il tutto come spesso avviene), ma forse non è stata l'unica.

Il potere di chi scrive è elevatissimo e lo è ancor più in una società dove ci si sta disabituando a pensare con la testa propria
postato da: Shoruel alle ore 14:15 | Permalink | commenti (4)
categoria:pensieri, società


lunedì, 26 febbraio 2007
Ricordo come se fosse ieri quando ero bambina e mio prozio mi raccontò che mentre era in punto di morte a causa di un infarto vide un tunnel di luce e mentre lo percorreva si sentiva bene, poi, improvvisamente si trovò di fronte sua moglie (morta qualche anno prima) che lo esortò a smettere di andare avanti perché se continuava lasciava i figli, ancora ragazzini, orfani.
Mio zio non credeva in niente e contrariamente a quanto vogliono gli stereotipi (che ritengono che solo un determinato tipo di spiritualità doni pace interiore) era una persona vitale e piena di gioia di vivere, positiva in ogni mio ricordo, piena di difetti, ma che sapeva farsi voler bene, legata agli amici e ai parenti con cui tesseva rapporti intensi e vivaci.
Quando mi raccontò del tunnel di luce il suo sguardo era limpido: la certezza che quando si muore non finisce tutto lo rasserenava.
Sarà grazie a questo suo raccontare che ora io confido in un Aldilà pur non abbracciando nessun Credo, e gliene sono grata, perché è un pensiero che dona pace.
La scienza ha fatto diverse ipotesi su quello che avviene nel nostro cervello quando stiamo per morire e su cosa può causare le esperienze di premorte, ma esperimenti non può farne, si tratta di ipotesi plausibili, ma sono solo ipotesi e quindi ognuno può scegliere di chi fidarsi e io ho scelto di fidarmi di mio prozio, che ora è morto da un anno (molto più in là di quanto non si sarebbe potuto sperare considerato il suo cuore) e che grazie al fatto di non aver proseguito nel tunnel ha potuto conoscermi, vedere i suoi figli crescere e diventare nonno.
Sarà illogico, ma pensare al fatto che ora stà bene mi da tranquillità, e pensare che un domani anch'io non finirò con la morte ma proseguirò altrove mi piace molto di più che pensare di diventare cibo per i vermi.
postato da: Shoruel alle ore 12:37 | Permalink | commenti (4)
categoria:pensieri, si sono io


venerdì, 23 febbraio 2007
Avete presente A.I. il film del bambino robot che vive tutta la vita desiderando di essere vivo.
Nella scena in cui la mamma decide di abbandonarlo lui le getta le braccia al collo e inizia a gridare
:-Non lasciarmi mamma sarò buono, io sarò come un bambino vero, anzio, io sarò un bambino vero per te, se solo tu lo vorrai, non lasciarmi, ti prego, per favore mamma non lasciarmi-
Quanti bambini al mondo come il piccolo David farebbero qualsiasi cosa per madri e padri che li maltrattano, o non sono mai contenti, o li ignorano, o... peggio ancora?
E da contro, quante coppie etero e omosessuali vorrebbero avere un figlio nei confronti del quale si comporterebbero nel migliore dei modi ma non possono?
Ora, per gli eterosessuali c'è l'adozione, un meraviglioso strumento che consente a chi non può avere figli di provare l'esperienza genitoriale dando a dei bambini sfortunati una famiglia in cui vivere, per gli omosessuali non c'è nulla. Se l'omosessuale  è una donna può sempre ricorrere all'inseminazione artificiale, o per una volta può andare con un uomo, ma se è un uomo non ha possibilità.
E' giusto?
C'è chi dice: devi guardare alla situazione dal punto di vista del bambino
OK, lo facciamo: meglio restare in un orfanotrofio (magari Rumeno, giusto per non guardare sempre al terzo mondo) che non può far fronte alle tue esigenze o essere adottato da qualcuno che ha i requisiti per farti vivere dignitosamente e in un ambiente ricco d'amore?
Io, (solo da poco, lo ammetto), sono per l'adozione aperta a tutte le persone meritevoli: coppie eterosessuali, omosessuali e single di qualsiasi orientamento.
Sono altri i requisiti a cui guardare per impedire l'adozione, soprattutto ora che si è così coscienti di quanti siano i bambini bisognosi di una famiglia nel mondo, bambini a cui la guerra ha strappato una famiglia, bambini abbandonati da madre scoraggiate dalla povertà, bambini che arrivano dal terzo mondo, bambini sottratti a famiglie che gli facevano vivere l'Inferno in terra...

postato da: Shoruel alle ore 14:18 | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri, società


giovedì, 22 febbraio 2007
universi paralleliQuesta è una mia piccola creazione, sin da piccola ho amato il cielo e mi piaceva disegnarlo, è stato ovvio che iniziando a dedicarmi alla creazione grafica di immagini decidessi di realizzare un cielo (anche se non molto realistico in realtà)
postato da: Shoruel alle ore 13:52 | Permalink | commenti (8)
categoria:immagini


giovedì, 22 febbraio 2007
Lunghe carezze
come brividi sulla pelle
mi sveglierò domani?
postato da: Shoruel alle ore 13:42 | Permalink | commenti
categoria:frammenti, prosa danzante