sabato, 28 aprile 2007
Io la odio quest'insonnia
che mi porta lontano da te
dai tuoi baci sognati
le tue labbra roventi
Io la odio quest'insonnia
che mi ruba minuti
preziosi
e mi lascia qui
a rotolarmi
in un groviglio di lenzuola
mentre tu
nel regno dei sogni
gia mi stringi fra le tue braccia
sabato, 28 aprile 2007
°
Nel letto mi rigiro
in una tenera angoscia
di chi sa e attende
di chi attende e trema
e nel sogno si abbandona
°
giovedì, 26 aprile 2007
Queste perle di saggezza sono tratte da un testo universitario di scienze della formazione primaria, in rosso i miei commenti a lato del libro
Si parla di linguaggi
la scuola da sempre privilegia quello linguistico mentre la cultura dell'extrascuola va sempre verso la multimedialità e verso una pluralità di linguaggi. I problemi nascono laddove il privilegio linguistico si tramuta in chiusura, in aperta ostilità, nei confronti degli altri linguaggi, in particolare di quello televisivo.
E' in questo caso che si realizza il cosidetto "scontro di saperi" con effetti sui processi di apprendimentodi difficoltà per l'allievo, il quale anziché essere agevolato in un processo di integrazione di conoscenze si trova a vivere una settorializzazione di saperi sovente causa di demotivazione per il lavoro a scuola e per la scuola
capisco, il problema del ragazzino che va male a scuola non è che passa il pomeriggio davanti alla TV, ma della maestra che non vuole che passi il pomeriggio davanti alla TV, al prossimo colloquio genitori mi regolerò di conseguenza
:-Non si preoccupi signora, lasci pure suo figlio davanti alla TV: i governi futuri ne saranno deliziati!-
Proseguendo la lettura c'è Louis Porcher, un vero genio che ha individuato 8 motivi per cui la scuola si oppone alla TV e ha cercato di spiegare perché non debba essere così, io non sapevo se ridere o piangere...
Vi ripropongo solo la creme de la creme
Argomento n. 2 la televisione non ha morale. Vero, ma perché dovrebbe? Ribatte Porcher. La scuola anziché lamentare questa assenza nella televisione dovrebbe occuparsi di come recuperare questa lacuna che le è propria
Ma non è vero! la TV la morale ce l'ha e come!, solo che si tratta di una morale per troppi versi sbagliata e difficilmente condivisibile! E in ogni caso perché mai dovremmo permettere a un essere in piena fase formativa di rincitrullirsi davanti a qualcosa privo di contenuti? Meglio che vada a giocare in giardino fino a che non cade a terra stremato di stanchezza, magari a scuola prende votacci lo stesso, ma almeno avrà un fisico più sano!
Argomento n. 3 La televisione gioca sulla credulità. Vero e falso insieme, perché se esiste la credulità non lo si deve certo ai media; è piuttosto della scuola lo sviluppo dello spirito critico ed è il caso che se na faccia carico anziché invocarla ad altri organismi
E te pareva! Qualcosa non funziona e la colpa è della scuola, non dei media, loro non hanno colpa di nulla perché non si assumono la responsabilità di nulla, e poi: chi vuole che la TV dia spirito critico, mi basta che non mi ostacoli mentre cerco di darne io!
Argomento 5 La televisione sviluppa passività. Argomentazione infondata. La visione di immagini consente l'attivazione di meccanismi cognitivi alquanto produttivi, capace di stimolare il pensiero quanto le parole e in certi casi con maggiore efficacia
Per carità, infatti i bambini che passano il pomeriggio davanti alla TV sono più attivi di quelli che passano le giornate in cortile cogli amici...
Questo è tutto, non aggiungo altro perché credo che si commenti da sé, da notare come queste cose vengano fatte studiare per preparare future maestre.
E ce ne sarebbe da dire...
martedì, 24 aprile 2007
"Ti voglio bene e basta"
oggi mi hanno detto questa frase e considerato il tutto era chiaro che si intendeva dirmi che mi si voleva bene a prescindere da tutto il resto, solo e semplicemente perché mi si voleva bene; ne sono stata davvero felice, in un modo che non si può nemmeno descrivere.
Forse si è trattato di una bugia, ma non credo e non voglio crederlo, perché sono stufa di essere apprezzata solo perché faccio determinate cose, per me quella era una manifestazione di affetto punto e basta e mi ha fatto piacere perché viviamo in un'epoca dove si pongono condizioni per ottenere tutto, una sorta di compravendita dell'affettività che non riesco e non voglio più gestire e forse sarà per questo che ho pochi amici.
La mia famiglia andava per mercati, vendevano ombrelli, oggi invece sempre più persone vendono i sentimenti e capita sempre più spesso di sentirsi dire "ti voglio bene" e avvertire che la frase suoni grossomodo come un "dimmi che mi vuoi bene anche tu" e io non ci sto più perché mi fa sentire sporca! Anzi: a dire il vero non ci sto più da molto tempo, ma oggi mi va di ribadire il concetto.
domenica, 22 aprile 2007
Che dire di questo film di Goro Miyazaki (da non confondere con Hayao)?
Dal mio punto di vista che i colori, da soli, varrebbero la pena di renderlo un film da guardare al cinema, le tinte calde e dorate di ambientazioni che ricordano città mediorientali; la presenza di un'umanità corrotta, accalcata, variopinta, ma anche forte e determinata; il cielo stellato dell'incubo del giovane protagonista (che mi ha riportato alla mente un certo gusto Giottesco per le tonalità blu)...
In una frase: quando sono uscita dalla sala avevo gli occhi soddisfatti e appagati come se avessero avuto un orgasmo!
Ho molto apprezzato anche i tratti usati per rendere le espressioni, spesso immagine diretta dell'anima, tratti inusuali per l'animazione, di volta in volta dolci o spigolosi... magistrale la resa dell'ansia in tutte le sue forme!
A parte questo la trama è difficile da seguire, da un certo punto di vista scorre lenta (il che credo sia un bene perché permette di soffermarsi sui dettagli che ho molto apprezzato) da un altro è troppo rapida e non spiega un bel po' di cose...
Per esempio: che Terramare sia il luogo dove tutto si svolge l'ho intuito, perché non credo sia mai stato detto (o l'hanno detto mentre ero distratta? Boh, comunque non era chiaro), come sono ricollegati certi fatti, chi e come è arrivato in un dato posto e perché...
Tutto è molto vago e all'immaginazione e la logica di chi guarda è chiesto un gran contributo, cosa che rende il film poco adeguato a un pubblico infantile, dall'altro lato la storia non è che abbia una profondità tale da rendere il film completamente piacevole per gli adulti, è qualcosa a mezza via, e i messaggi che lancia sono esternati in modo inequivocabile e non è che siano grandi novità (almeno per me):
l'uomo non rispettando la natura e il suo equilibrio fa scorrere via la linfa vitale della Terra e ne compromette l'equilibrio, l'uomo non accettando i suoi lati oscuri perde una parte importante di sé, bisogna lottare per ciò in cui si crede con tutte le proprie forze altrimenti non si riuscirà a combattere realmente...
Insomma: non mi ha convinto del tutto!
Nel complesso comunque mi è piaciuto abbastanza e sono felice di essere andata a vederlo al cinema
Un bacio a tutti voi che passate a leggere
sabato, 21 aprile 2007
Come una canzone di Mogol e Battisti
Mina e Mingardi
Se ti senti solo, solo come me
chiudi gli occhi per un attimo conta fino a tre
Lascia che un sospiro vada fino in fondo
e se ti prende la malinconia che male c'è
E io ringrazio il cielo, fortuna che tu esisti
sei come il sole che cancella i giorni più tristi.
Sotto questo cielo solo tu resisti
sei come una canzone di Mogol e Battisti.
Penso mentre guido chissà che cosa fai
Mentre lavoro a volte io sorrido e gli altri non sapranno mai
Nel mondo tutto cambia in fretta e fa paura
ma è solo il brivido di un attimo e dopo penso a te
Ed io ringrazio il cielo, fortuna che tu esisti
sei come il sole che cancella i giorni più tristi.
Sotto questo cielo solo tu resisti
sei come una canzone di Mogol e Battisti.
Io sto bene se stai bene tu, sono felice.
Vorrei fare qualche cosa di più, ma il cuore glielo dice.
Ma tra le mie mani c'è solo il tuo amore
e penso al domani, la speranza e il dolore.
Se ti senti sola, sola come me
chiudi gli occhi per un attimo e son vicino a te
Al mondo tutto cambia in fretta e fa paura
è solo il brivido di un attimo e dopo penso a te
Io ringrazio il cielo, fortuna che tu esisti
sei come il sole che cancella i giorni più tristi.
Sotto questo cielo solo tu resisti
sei come una canzone di Mogol e Battisti
... solo tu resisti
sei come una canzone di Mogol e Battisti
sei come una canzone di Mogol e Battisti.