Blog rosso in solidarietĂ  ai monaci in Birmania




sabato, 29 settembre 2007
Teatro Comunale Busnelli di Dueville (Vicenza)

Martedì 2 ottobre 2007 ore 21.00

 

Dedalofurioso è lieta di invitarti

al primo studio del nuovo spettacolo di Marco Cavicchioli

 

BANDITEN

 

In scena Marco Cavicchioli, accompagnato dal musicista Salvatore Panu.

Regia di Mila Vanzini.

 

Da un’idea di Marco Cavicchioli.

Testi di: Mauro Covacich, Marcello Fois, Laura Pariani, Marco Cavicchioli, Ivan Cotroneo, Carlo Lucarelli, Matteo Bortolotti, Massimo Carlotto, Roberto Alajmo, Andrea Scianchi, Paolo Rossi, Aldo Nove.

 

“Banditen è dedicato a coloro che hanno lottato e continuano a lottare per la libertà intesa nella sua accezione più ampia e perseguita attraverso ogni forma di lotta: pacifica, militante, armata, ideale, surreale, di opinione, satirica, di linguaggio, ironica, disobbediente.

Lotta che si scaglia contro regimi, invasioni, finte democrazie, mafie, colonialismi.

Banditen è una ballata di partigiani, eroi, vigliacchi, illusi, traditori, santi, testimoni, sicari, banditi.

Banditen è soprattutto dedicato a tutti coloro la cui vita è simbolo pieno e figura emblematica di questa lotta, e dunque non solo a coloro che hanno, con piena coscienza, investito tutte le proprie energie intellettuali o meno in tale lotta, ma anche a coloro che quasi incoscientemente vi abbiano dedicato un solo minuto di vita ma il più essenziale, proprio quel minuto che ha reso la loro esistenza figura di libertà. Come a dimostrare che la necessità dell’essere libero sia talmente innata nello spirito umano che anche senza volontà premeditata, a volte sia il semplice istinto a condurre verso l’atto che porta all’indispensabile respiro della libertà.

L’atto del resistere, la Resistenza, nello spettacolo accoglie significati più ampi di quelli che siamo soliti attribuire; personaggi che addirittura perseguono obiettivi esattamente contrari contribuiscono a definire un’immagine completa e complessa dell’idea di libertà e di resistenza. Anche nelle riflessioni di un omertoso che osserva dietro le imposte il funerale di un morto ammazzato si possono cogliere passaggi essenziali alla comprensione dei significati dell’idea di resistenza. Così come il resistere può essere incarnato da un atto apparentemente folle come il credersi Cavallo Pazzo e buttarsi disperato contro i camion dei padroni che costringono ad un situazione di perenne precariato lavorativo.

Ascoltando i personaggi raccontare le loro storie di coraggio o di orrore si potrà piangere, ridere, discutere, polemizzare e anche incazzarsi, ma non si potrà non sperare in un posto migliore per tutti loro e per tutti noi, un posto dove il sacrificio del singolo sia la salvezza di tutti, anche di coloro che sopraffatti dalla violenza non sono stati in grado di resisterle e hanno finito per assecondarla.

 

Per fare tutto questo che poi sarà uno spettacolo di poco più di un’ora, ho chiesto, come già feci con Ombre Rosse, un piccolo aiuto a scrittori che hanno già collaborato con me: Carlotto, Lucarelli, Fois, Nove, Covacich, Piccolo, Alajmo, Schianchi, Tassinari, Cacucci, Bifo, Villalta; a questi si sono aggiunti altri amiche e amici: Cutrufelli, Viganò, Pariani, Colotti, Teatini, Verasani, Riccarelli, Cotroneo, Riondino, P. Rossi, Bortolotti, Di Dio e Masala. Ognuno di loro a scritto un pezzo inedito per il mio spettacolo, ben sapendo che ne avrei potuti utilizzare solo una dozzina, per motivi di tempo e non solo, però a tutti ha fatto piacere provare a scrivere qualcosa per un tema così importante come la Libertà, ‘senza perdere la tenerezza’. . . e l’ironia.”

Marco Cavicchioli

 

 

 

 

per informazioni e prenotazioni:

dedalofurioso 0444 361236

Rosamaria Plevano 329 3773699

 

è l'associazione con cui collaboro ora, la stessa che produce gli spettacoli di Vitaliano Trevisan,

siete tutti invitati :)
postato da: japa alle ore 20:03 | Permalink | commenti (9)
categoria:invito, ritorno, studio teatrale


sabato, 29 settembre 2007
Sia il mio nome Rosso
come il saio
che vestii sin da bambino

Sia il mio nome Rosso
come la rabbia
di quell'uomo che sparava

Sia il mio nome Rosso
come il dolore
delle carni martoriate

Sia il mio nome Rosso
come il fuoco
aperto sui passanti

Sia il mio nome Rosso
Come il sangue
che lento sgorga dalle ferite


Rosso
il mio nome
per non dimenticare
il volto di chi cadde
per aver detto "è in giusto!"

Blu
la mia anima
per guardare e perdonare
chi considerò la vita
un cattivo affare

Verde
il denaro
che comprò le coscienze

Trasparenti
le lacrime
che scorrono sulle guance

postato da: Shoruel alle ore 10:54 | Permalink | commenti (13)
categoria:frammenti, prosa danzante


giovedì, 27 settembre 2007
Visto che su Splinder nessuno se ne accorge se mi metto la maglietta rossa, provo a mostrarmi solidare vestendo graficamente di rosso il mio blog

Oggi hanno iniziato a sparare, loro marciavano pacificamente, inermi, senza far male a nessuno, e i militari hanno sparato.
E noi, occidente civilizzato, non abbiamo fatto nulla per evitarlo.
Vi invito a cliccare sulla foto per avere una bella carrellata di altre immagini e la cronaca.

monacheleggo ora anche questa iniziativa, cliccate anche su questa seconda immagine per sapere di cosa si tratta (non è immediatamente visibile, dovete scendere un po' lungo la pagina)

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Ecco una riflessione che mi sento di condividere, se ciò sta avvenendo è anche colpa nostra.
QUI
postato da: Shoruel alle ore 15:54 | Permalink | commenti (39)
categoria:pensieri, immagini, religione, societĂ 


martedì, 25 settembre 2007
Ho preso un panino al salame -era piccante! - e l'ho addentato, ho bevuto della birra, fresca, e mi ci sono un po' sbrodolata, perché mi è venuto da ridere mentre bevevo a collo.
Il mio gatto passeggiava sui tubi dell'impalcatura e il mio alunno correva verso casa, in fondo alla mia via; mi ha salutato il ragazzino, timodo e veloce, mi ha salutato ed è corso via, anche se voleva fermarsi ad accarezzare il gatto.
Un nuvola ha attraversato il cielo, un'idea la mia mente, e ora so come concludere.
Oggi sono qui, davanti al mio pc, a scrivere, e sono quasi al capolinea di questa storia, e mi fa strano il pensiero di abbandonare i miei personaggi, i miei amici, ma lo prometto: ci sarà un seguito, lo prometto!


Allora, il mio libro inizia qui, nel nostro mondo, in seguito la protagonista viene catapultata in universo parallelo a cui pare appartenere per linea paterna, le sue avventure procedono fino a quando non giunge al castello degli elfi dove le viene rivelato tramite una profezia il fatto che lei è la figlia della luna, ossia una mezz'elfa, figlia di un elfo delle acque e di un'umana, in quanto mezzo sangue potenzialmente possiede un potere magico molto più forte del normale (potere magico che tuttavia potrebbe non manifestarsi mai), in quanto figlia di un elfo delle acque il potere è di tipo curativo, un potere particolarmente raro dal momento che gli elfi delle acque sono quasi estinti.
In seguito a una serie di fatti si decide che lei, Livia, Elsa ed Hermes (un centauro figlio del generale centauro) vadano al campo dei centauri dove lei possa ricevere un'adeguata istruzione magica da parte di una potentissima maga.
Ecco a voi l'inizio del viaggio
postato da: Shoruel alle ore 14:04 | Permalink | commenti (19)
categoria:frammenti, la figlia della luna


lunedì, 24 settembre 2007
E mi chiedo dove sei
Ti cerco fra le righe
ma non ti trovo
e perdo pure l'ispirazione!

Vado a scrivere che è meglio, va'!

postato da: Shoruel alle ore 13:38 | Permalink | commenti (8)
categoria:frammenti


sabato, 22 settembre 2007
Io sono io
con tutte le mie contraddizioni
col mio amore e la mia rabbia
il sangue che ribolle
sempre
gli occhi che brillano
accesi da un fuoco che non so

Io sono io
con tutta la mia passione
e il mio non conoscere misura
ricordo
quando tu mi guardavi
incredulo
mentre ero alle prese con qualcosa di grande
d'immenso
e agivo come se fosse normale sfidare il Cielo

Io sono io
con la mia tristezza e la paura
con la testa raccolta fra i gomiti
appoggiata alle ginocchia
un'io rannicchiata
un'io bambina
persa
nel buio
tremante
e aspetto
io
la tua mano tesa verso di me

E' bella una mano tesa
ed è bello il sorriso celato dietro essa
perché anche in mezzo a tutto questo buio
io lo so
che dietro c'è un sorriso
postato da: Shoruel alle ore 11:44 | Permalink | commenti (12)
categoria:frammenti, si sono io, prosa danzante