Blog rosso in solidarietĂ  ai monaci in Birmania




mercoledì, 31 ottobre 2007
L'amore, cos'è?
riempire questo vuoto che ci portiamo dentro?

Camminava per strada, lentamente, strascicando i piedi, stanca e afflitta. Camminava circondata da bambini urlanti, che le passavo intorno, senza sapere, senza vedere.

Ricordava ancora il giorno in cui tutto era cambiato.
In paese lei e la sua maestra erano amate e rispettate, la gente ogni tanto le evitava, con il dovuto timore che si deve provare verso chi possiede la conoscenza, ma quando c'era da far nascere un bambino, da sanare un'infezione, da curare la mancanza di fertilità era loro che chiamavano, loro e le loro erbe.
La maestra le aveva insegnato a riconoscerle e a comprenderle, le erbe; le aveva insegnato dove trovarle e come utilizzarle e lei sin da bambina aveva ascoltato e appreso e ora che la sua maestra stava per spegnersi lei sapeva tutto quel che c'era da sapere.
Poi, era una notte di tempesta e lampi, una donna aveva deciso di partorire, fu allora che tutto cambiò: quando il parto non andò come ci si augurava e nacque un bambino morto.
Fu allora che le chiacchiere del prete presero consistenza, allora che iniziarono a chiamarla "strega", allora che, anche senza che nessuno lo sapesse, era già stata firmata la sua condanna
E di li al rogo il passo fu breve. L'unica consolazione fu vedere la maestra morire quella notte di tempesta, senza che sapesse della tragedia.

L'anima camminava per le strade di una città che ormai non conosceva più, circondata da bambini travestiti da streghe e mostri, e loro le passavano vicini senza sapere, senza nemmeno poterla vedere

L'amore, cos'è?
riempire questo vuoto che ci portiamo dentro?
La ragazza se lo chiedeva, e si chiedeva chi mai avrebbe potuto riempire il suo vuoto generato dall'odio delle sue genti, quelle che aveva giurato di curare e guidare.


postato da: Shoruel alle ore 19:08 | Permalink | commenti (28)
categoria:racconti


mercoledì, 31 ottobre 2007
Ti avevo notato sin dal primo giorno e come sarebbe stato possibile non notarti?
"Deve avere la sedia fatta di rovi" ecco cosa pensai vedendoti agitare a quel modo
"Deve essere ripetente" ecco cosa pensai quando vidi il rispetto che ti prestavano gli altri
Una su due l'avevo indovinata.
Mi ero disperata con te, ragazzaccio, mi avevi fatto urlare ai limiti della decenza e avevo deciso
"ci rinuncio"
"non c'è niente da fare"
e una su due l'avevo indovinata: avevo rinunciato, ma tu no, tu non hai rinunciato.
Tu hai deciso che c'era ancora qualcosa da fare
che sorpresa vedere che nonostante io ti avessi ignorato tu avevi studiato
che sorpresa vederti alzare la mano vedere che volevi esistere vedere che se io ti ignoravo quando facevi rumore tu eri in grado di studiare pur di avere la mia attenzione!


postato da: Shoruel alle ore 14:00 | Permalink | commenti (14)
categoria:frammenti, si sono io


martedì, 30 ottobre 2007
:-Ti prenderò, non mi sfuggirai!-
gridava ridendo mentre correva a perdifiato per i bosco, lo vide svoltare dietro a un albero e poi buttarsi giù per un dirupo, senza pensarci lo seguì, un salto e poi giu, nel vuoto, sentì l'aria vibrare nelle orecchie, alzarle i capelli, sentì la pelle rinfrescarsi dal calore della corsa e poi cadde in piedi e rotolò un paio di volte in avanti, due capriole velocissime e poi in piedi di nuovo in corsa, senza nemmeno fermarsi a prendere fiato
:-Fermati, è inutile che scappi!-
ma lui non si fermava, si volse, rise e le fece una linguaccia, lei accelerò il passo, poi mise il piede in una buca e scivolò in terra, una fitta dolorosa le attraversò la caviglia e capì che era finita, lo vide scomparire all'orizzonte e due grosse lacrime le scivolarono lungo le guance, non era tanto per il dolore fisico, quanto per esserselo lasciato scappare, poi lo vide fare capolino e lentamente tornare indietro, le si avvicinò, lei non fece nemmeno il gesto di afferrarlo e lui, delicatamente le si posò sulla guancia, vicino all'angolo della bocca, quel piccolo bacio fuggiasco
postato da: Shoruel alle ore 17:52 | Permalink | commenti (14)
categoria:racconti, frammenti


lunedì, 29 ottobre 2007
premessa: ho pubblicato un pezzetto del mio libro, chi è interessato può cliccare qui i commenti, le critiche, i pareri, i consigli, le correzioni sono sempre benaccette

Considerato il fatto che ho 2 numeri di cellulare io vorrei capire perché:
  1. Se io uso un numero di cellulare per chiamare qualcuno mi si richiama o mi si manda un sms sull'altro numero che non uso quasi mai
  2. Se io mando un sms a qualcuno mi si risponde sull'altro numero
  3. Se mi si deve comunicare qualcosa di urgente mi si chiama sempre e solo su uno di questi due numeri (invariabilmente quello che non uso quasi mai) e quando non rispondo non si prova mai a richiamarmi sull'altro numero (e magari ci si incazza perché non ho risposto)
Me ne frego che avete la promozioni sms o chiamate, non m'importa, io ho due numeri: uno è sempre con me l'altro no, ergo agite come vi pare e non incazzatevi se non rispondo
postato da: Shoruel alle ore 14:09 | Permalink | commenti (17)
categoria:sfogo, si sono io


lunedì, 29 ottobre 2007
Avvertenza:
In questo post elenco una serie di fumetti davvero interessanti sotto molti punti di vista, alcuni sono in corso di stampa, altri sono già terminati, infatti non li nomino per farveli comprare, ma per comunicare al mondo come sia variegato il mondo delle storie a fumetti


Adoro i fumetti, mi piacciono moltissimo, ne ho sempre letti sin da bambina e tuttora continuo.
Qeul che mi dà fastidio è il fatto che molta gente quando lo dico mi guarda con aria di sufficienza, quasi a dire:
"come? leggi i fumetti? Questa cosa da bambini..." e io mi arrabbio, perché queste persone pensano (e talvolta parlano) senza sapere.

Senza sapere per esempio che cosa sia Real, di Takeiko Inoue, che dopo aver prodotto Slam dunk si è dedicato a fumetti più impegnati (vi segnalo anche Vagabond che narra le gesta romanzate di Musashi da molti ritenuto il più grande samurai della storia), e qui racconta la storia di alcuni ragazzi finiti in carrozzella per i più svariati motivi che trovano nello sport l'occasione per non abbattersi e continuare a lottare, ragazzi che affrontano il rimorso, il senso di colpa e la rabbia, che crescono e sbagliando cercano di ricostruire una vita che pare irrimediabilmente in pezzi
Senza sapere che spessissimo Dampyr attira l'attenzione dei lettori sulla condizione di molti paesi succubi di continue guerriglie interne, sull'operato di gente coraggiosa che va in questi paesi per curare, su curiosità storiche, su città tutte da riscoprire, su libri, quadri, musiche, poesie, su tematiche sociali
Senza sapere che Ali d'argento ci dà l'introspettiva di un kamikaze durante la seconda guerra mondiale e approfondisce i motivi per cui quei ragazzi decidevano di ficcarsi su un aereoplano e andare amorire
Senza sapere che Gea ha affrontato tematiche quali la pena di morte, i desaparecidos e molte altre
Senza sapere che Wild Animals ha ispirato Kim Ki Duk per la realizzazione di Ferro 3
Senza immaginare le capacità di analisi individuale e sociale di Julia
Senza considerare come anche un fumetto da molti ritenuto superficiale come Devilman sia in realtà ricco di spunti e domande provocatorie sul genere umano e sulla sua presunta bontà, un fumetto che si spinge a indagare gli aspetti più macabri dell'anima, quelli che emergono quando si è preda di paura e facilmente manipolabili
Senza immaginare come Death note riesca a entrare nei recessi dell'anima umana
E la lista continuerebbe a lungo, ma io mi fermo qui

Io non pretendo che si inizino ad amare i fumetti solo perché a me piacciono, ma non considerateli tutti prodotti per l'infanzia, farete un favore a me ma soprattutto ai bambini
postato da: Shoruel alle ore 09:42 | Permalink | commenti (10)
categoria:societĂ , si sono io


venerdì, 26 ottobre 2007
Doverosa premessa:
Scrivo questo post (che sarà bello e interessante) per te Bufalo, sarà lunghissimo e in pochi lo leggeranno fino in fondo, ma visto che lo scrivo per te tu sei obbligato a leggerlo

E aggiungo:
Riguardo al comma dell'articolo 7 non risolve nulla (come mi è stato fatto notare) perché il blog è pubblico

postato da: Shoruel alle ore 12:57 | Permalink | commenti (18)
categoria:pensieri, societĂ