Blog rosso in solidarietĂ  ai monaci in Birmania




sabato, 31 maggio 2008
Avete presente l'autismo? Si quello di Rain man, ma quello in particolare è la sindrome di Asperger o autismo ad alto funzionamento, in altri casi (la maggioranza) la cosa è peggiore: i soggetti autistici non manifestano tratti geniali di nessun tipo e mantengono inalterate tutte le stranezze della malattia, stranezze per lo più inspiegabili, perché gli autistici purtroppo non comprendono l'emotività e tante altre cose e questo li porta ad avere comportamenti incomprensibili a non riuscire a gestire il linguaggio, ecc...
Non si tratta di persone che non voglio comunicare, ma di persone che non ci riescono.

Immaginate di essere in Cina senza interprete, in un villaggio dove si parli solo cinese, ecco, voi riuscite lo stesso a comunicare, certi gesti come il pianto e il sorriso sono universali e se avete fame, se provate un malessere, riuscite in qualche modo a comunicarlo, non è molto ma c'è.
Gli autistici stanno peggio.

Immaginate di essere in Cina, con una paralisi, non potete parlare, non potete muovere i muscoli del viso, ma potete vedere e interpretare correttamente le emozioni basilari degli altri
Gli autistici sono messi peggio

Immaginate di essere in mezzo a degli extraterrestri che non comprendono nulla di voi e di cui voi non comprendete nulla, loro comunicano prevalentemente tramite il pensiero, ma voi non ci riuscite, ogni tanto qualcuno prova a spiegarvi come funziona la comunicazione tramite il pensiero usando parole che non comprendete sempre fino in fondo perché le usa con intenzioni che spesso non cogliete e voi non riuscite a capire, anche perché il vostro cervello non ha sviluppato le aree della comunicazione via pensiero. Ogni vostro gesto è frainteso, ogni vostro tentativo di farvi capire è fallimentare, quasi tutto ciò che provate a fare è considerato un gesto folle, vi è vietato o causa sgomento in chi vi circonda, voi lo sapete, lo capite, ma non riuscite a progredire.
Ecco, ora avete una vaga idea di come si sentano gli autistici.

Ora io non lo so, ma come si fa a dire a una madre "tuo figlio è così per colpa tua?" cioè, anche se uno avesse il dubbio come fa a dire a una madre "tuo figlio è così perché durante il concepimento, la gravidanza, i primi mesi di vita, insomma,  in uno di questi momenti tu lo hai rifiutato?"
Come si può essere così crudeli?
E come si può dire "non date da mangiare il glutine agli autistici per migliorare le loro prestazioni?" ammesso che sia vero, il mangiare è una delle rarissime soddisfazioni che hanno e io glielo devo togliere? Ma stiamo scherzando?
Se poi si considera che gli autistici in fatto di cibo sono le persone più schizzinose sulla faccia della terra (possono decidere di mangiare solo i cibi di un determinato colore o solo 2 o 3 cibi particolari e non toccare il resto a costo di morire di fame) capirete che è da sadici dire "dieta senza glutine" (per inciso il glutine si trova nel grano duro, immaginate quante cose non si possono più mangiare!!!)
Ecco: queste sono le volte in cui la medicalizzazione e la psicologia mi fanno orrore.
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categoria:pensieri


sabato, 31 maggio 2008
fino a quando improvvisamente Marina infastidita non le passò accanto e le disse con cipiglio deciso
:-Adesso basta, smettila!-
Angela si trovò costretta a lasciar andare il libricino bianco contro la sua volontà e sopra di esso comparvero delle scritte.
Incuriosite le due cugine si chinarono a leggere

"Complimenti, sei riuscita ad attivarmi in ben 2 ore!" diceva ironico il libricino, "e per puro caso! Sei la strega peggiore che mi sia capitata sottomano!" Angela aprì la bocca e con sguardo offeso e adirato disse
:-Potevi essere meno complicato!-
il libricino scrollò le pagine come avrebbe fatto con le spalle se solo le avesse avute
"Se sei incompetenti non è colpa mia" si limitò a scrivere, le lettere erano sbilenche e irregolari, le parole salivano e scendevano, si spezzavano, erano quasi illegibili
:-Hai una pessima scrittura- gli fece notare la ragazza risentita
"Posso sempre peggiorarla se lo desideri, il problema è tuo che mi devi leggere, non certo mio"
Marina ridacchio, si avviciò al suo libricino e sprigionò il suo potere magico, subito apparve una scritta delicata, ordinata e leggibilissima che si complimentava con lei per la bravura mostrata nel risolvere il primo ostacolo, Angela si arrabbiò ancora di più
:-Non è giusto, perché a me è capitato il libro stronzo?- chiese a un interlocutore non ben definito
"Io non sono stronzo, mi limito ad essere onesto" scrisse il libricino in caratteri oscenamente ingobbiti e frastagliati
:-Potrei dimenticarmi di te in lavatrice...- gli fece notare Angela e il libricino si richiuse imbronciato
:-L'hai fatto arrabbiare?- chiese Marina che malgrado el buone intenzioni non riusciva a nascondere un'aria divertita
:-Umm-
:-Prova a chiedergli scusa-
:-Mmmm-
:-Dai-
:-Quasi quasi lo sbatto davvero in lavatrice...-
chiuse gli occhi e cercò di gestire la magia di trasporto sul libricino, voleva che fosse cosciente quando il ciclo di lavaggio iniziava! Un formicolio le risalì rapido per la spina dorsale, piacevole ed elettrizzante, poi il libricino spalancò le pagine
"Cosa stai cercando di fare???"
Angela ridacchiò
"Sei un'impudente creaturina!"
:-Insegnami qualcosa-
"Non ci penso nemmeno!"

Nel frattempo Marina aveva amabilmente discusso con il suo libricino venenedo a conoscenza della natura magica di zio Francesco e sotto consiglio del suo libro aveva deciso di andarlo a trovare, quindi cercando di ricondurre la cugina alla razionalità le propose di lasciar perdere il libricino e di andare dal loro parente a fare una buona chiacchierata. Angela con rabbia cercò di richiudere il libretto che non voleva saperne di restare quieto, lo legò con una cintura di stoffa e così bardato lo gettò in una sportina di plastica mentre le pagine fremevano e gli angoli si aprivano sputacchiando inchiostro, poi mise il tutto in borsa e si avviò con Marina verso casa di zio Francesco

Continua!!!
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categoria:racconti, una vacanza speciale


giovedì, 29 maggio 2008
Marina aveva una magia assai rara, così le era stato detto, aveva il potere di indurre le persone ad agire come riteneva opportuno, non si era manifestata subito perché era una magia estremamente complessa e faticosa, ma il desiderio di proteggere il suo sentimento per Michele rappresentato da quella foto, la prima scattata insieme, l'aveva attivata.
Come le venne comunicato subito Angela pensò a come sfruttare la cosa a proprio favore
:-Muoviti a sviluppare la tua magia che facciamo lasciare Ale e Serena!- aveva esclamato raggiante e Marina stava quasi per acconsentire quando Matilede si era intromessa
:-Non esiste!-, disse senza mezzi termini, -non si può utilizzare la magia per i propri comodi, non se va a influenzare il comune andamento della vita-
:-E perché mai?- chiese Angela un po' scocciata per l'opportunità svanita
:-Hai presente il Medioevo?-
:-Si-
:-La caccia alle streghe?-
annuì
:-Ecco, vedi era dovuta aun uso improprio della magia, abbiamo, all'epoca, pestati i calli a qualche persona troppo importante...-
:-Ma quante streghe esistevano in epoca medioevale?-, si informò Marina, -E quante ne sono sopravvissute? Ho sentito parlare di cifre altissime, tipo 8.000 streghe arse vive...-
:-Per fortuna non erano tutte streghe-, rispose Matilde, -o ci saremmo estinte, non siamo poi molte...diciamo che l'1% erano streghe, non di più, per salvarsi la vita è possibile sfruttare la magia e questo ci ha aiutato a non soccombere-
Le due cugine annuirono, Angela stava pensando a come fosse possibile che per salvarsi la vita Ale lasciasse Serena, ma non le veniva nulla in mente, Matilde che intuì il suo pensiero aggiunse distrattamente
:-Immagino sia superfluo dirvi che in caso non fosse strettametne necessario salvarvi la vita la punizione arriverà terribile lo stesso-

Così era giunto il momento di iniziare la loro vita da streghe, niente scuola di magia, venne loro consegnato solo un libricino che stava nel palmo della mano, estremamente sottile e bianco, tutto completamente bianco.
:-Quando sarà il momento saprete farlo funzionare- avevano detto loro e da quel momento Angela non aveva smesso di provare, inutilmente, ad attivarlo fino a quando...

Continua!!!
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categoria:racconti, una vacanza speciale


giovedì, 29 maggio 2008
L'università non mi lascia il tempo per formarmi

Vivete, vivete ogni singolo istante, vivete, non accontentatevi di respirare, ma amate, odiate, arrabbiatevi, esultate e crescete ogni istante, non è vero che solo i bambini lo possono fare, lo si può fare ad ogni età e mantiene giovani

Leggete, è una delle cose più belle, per me viene solo dopo "fare l'amore", a parimerito con "mangiare la cioccolata", l'ideale sarebbe leggere un libro sgranocchiando cioccolata dopo aver fatto l'amore...

Un mendicante andò da un ricco signore che lo aveva preso in simpatia, camminando trovò un altro mendicante male in arnese e antipatico che si dirigeva verso il palazzo. Quando arrivarono al mendicante male in arnese venne subito dato del pane, mentre l'altro venne fatto attendere. Mentra attendeva il mendicante pensava "cosa mai è accaduto? Perché io che gli stavo simpatico sono ancora qui ad attendere mentre a quell'altro è stato già dato il pane? E' forse stato un errore?" e dentro se si doleva, egli non sapeva che il ricco signore aveva detto:-Che mendicante odioso, dategli subito una pagnotta affinché se ne vada! L' altro lo conosco; fatelo attendere, sfornate il mio pane e offritegliene una forma ancora calda-
Morale della favola: non lagnatevi che non è detto vi stia andando male
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categoria:farneticazioni


martedì, 27 maggio 2008
:-E' sparito sul serio-, constatò Marina allibita, Angela, dal canto suo, non ebbe nemmeno la prontezza di rispondere, ancora non credeva a ciò che aveva fatto
:-Bene, bene, bene!- esclamò felice la vocetta adolescenziale di una ragazzina di circa 12 anni, -Vedo con piacere che intuitivamente sai già usare i tuoi poteri che sono decisamente forti!-
Aveva lunghi capelli castano chiaro che le ricadevano in fitti ricci crespi sulle spalle, il viso era quello di una ragazzina agli inizi dell'adolescenza: allungato ma ancora paffuto, gli occhi erano grigi e chiari, la bocca un piccolo cuore roseo.
Vestiva semplicemente, una salopette in cotone bianco una maglietta a manica lunga rossa. Era molto bella e decisamente strega visto
che fluttuava a mezzaria!

Le due cugine trasalirono, la streghetta dal canto suo atterrò con grazia sul pavimento in parquet e schioccando le dita fece riapparire il confuso rappresentante della folletto che fu più che felice di sparire utilizzando la porta.
:-Quasi dimenticavo!-, fece la strega- bambina affacciandosi e schioccando nuovamente le dita, -Sapete, è meglio se non va a raccontare in giro strane cose su di voi, gli ho resettato la memoria- sorrise amabile e si andò a sedere senza che nessuno l'avesse invitata a farlo
:-Coraggio, venite anche voi!- le esortò.

Quando furono tutte sedute lei iniziò con presentazioni e spiegazioni, si chiamava Matilde, malgrado le apparenze era una strega molto esperta ed era colei che doveva decidere a che livello di istruzione erano inseribili loro due
:-Livello di istruzione?- chiese Angela interdetta
:-Certo, per sviluppare al meglio la vostra attitudine alla magia ci saranno dei corsi-, precisò Matilde abbracciando al petto le ginocchia, -è importante che non si inserisca la gente a un livello troppo avanzato o basso, quindi prima di iniziare un qualsiasi corso è opportuno esaminare a dovere le candidate-
:-Tu ci stavi spiando?- chiese ancora Angela
:-Diciamo che vi stavo esaminando, spiare pare una cosa così poco corretta...- sorrise, di un sorriso così amabile che arrabbiarsi fu impossibile
:-E a che conclusioni sei arrivata?- Chiese Marina senza sbilanciarsi troppo
:-Beh, riguardo ad Angela è abbastanza facile, usa la magia di trasporto con sicurezza e forza, direi che è già da livello intermedio, con te è più difficile, di solito gli usi involontari della magia si hanno con gli impulsivi, tu non lo sei e non so come e quanto potresti usare la tua magia...-
:-Quindi?- chiese Marina preoccupata di finire a corsi differenti da quelli della cugina
:-Quindi, vediamo un po' cosa riuscirai a fare- si alzò di scatto e le scagliò contro un pesante posacenere in alabastro.
Marina lanciò un urlo, ma non accadde nulla, il posacenere giunse a lei senza fermarsi, quindi la trapassò
:-Materializzazione-, spiegò Matilde con un sorrisetto furbo e lievemente imbarazzato, -direi che non prediligi i poteri difensivi...-, questa volta prese lo specchio e lo scagliò a terra, si ruppe in mille pezzi -veri stavolta- senza che Marina riuscisse a impedirlo, Matilde constatò che non era nemmeno in grado di gestire gli oggetti o di ripararli, quindi prese una foto dove Marina era abbracciata a Michele, il suo ragazzo e fece per darle fuoco
:-Fermati- intimò Marina feroce e Matilde la guardò con gli occhi sgranati incapace di muovere un solo muscolo.

Continua!!!
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categoria:racconti, una vacanza speciale


martedì, 27 maggio 2008
Sono una donna fortunata: ho trovato un uomo davvero speciale!

Non so quante borse io possieda, le adoro e faccio fatica alla tentazione di acquistarne, quando invece si tratta di buttarle è un dramma, le terrei tutte con me!
Di conseguenza ne ho una quantità industriale, solo gettando lo sguardo in camera mia ora ne vedo 15, ma so di per certo che arrivo sopra le 20 e le uso tutte, le cambio in continuazione!
L'altro giorno cercavo con scarsi risultati la custodia delle lenti a contatto da viaggio, allora telefono a Shin e gli dico
:-Amore, per caso ho lasciato la scatoletta delle lenti da te?-
lui si guarda attorno e mi dice
:-No, qui non c'è, mi spiace-
sospiro
:-Non la trovo più!-
:-Hai guardato in borsa?-
:-Non ricordo più che borsa avevo 2 settimane fa! E poi ho guardato in tutte le borse e non c'era-
:-Hai guardato anche in quella rosa floscia con tutti gli affarini di metallo cuciti sopra?-

Ebbene: la custodia delle lenti a contatto era li.

Chi di voi ha un fidanzato che ricorda che borsa aveva 2 settimane prima anche se lei la cambia praticamente tutti i giorni?

Sono decisamente una donna fortunata :-)

Kymma' s Grafica
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categoria:immagini, si sono io