Il pranzo procedette senza grossi intoppi, dopo un po' persino Francesca iniziò a rilassarsi, nonostante le facesse male vedere Alina seduta accanto a Mattia e lui che si pavoneggiava coi genitori di lei.
Come potevano essere così ciechi e non rendersi conto di che persona fosse?
La cosa la rattristava, ma come che fosse era a casa di Alina per la prima volta nella sua vita e questo bastava a controbilanciare il resto della situazione.
A fine prnazo Alina invitò tutti ad acocmodarsi in salotto in attesa del caffé.
Andarono e si sedettero chiacchierando amabilmente mentre Alina armeggiava in cucina con la moka. Mattia si sedette vicino a Francesca e le sussurrò qualcosa all'orecchio, qualcosa che la fece avvampare. "Stronzo" pensò Alina, ma non smise di sorridere e fingere che tutto andasse a meraviglia.
Arrivò in sala con i caffé e disse
:-Una mia amica mi ha dato un video da guardare, cosa dite ne approfittiamo? Dice che è estremamente divertente...-
tutti accettarono e lei inserì il dvd e fece partire.
Era una ragazza grassoccia che improvvisava un mezzo spogliarello, tutti erano in attesa che iniziasse qualcosa di divertente, qualcosa che spiegasse una scena altrimenti degradante e inadatta alla situazione, tutti tranne Mattia, mattia era sbiancato in volto
:-Che video è?- chiese
Alina sorrise
:-Non saprei, tu ne hai idea?-
La ragazza grassoccia ora indossava solo un perizoma e un reggiseno di dimensioni così ridotte da risultare completamente inutile, si sentì ridere, qualcuno con la voce molto simile a quella di Mattia, e poi lo si vide avanzare, stringere forte le tette della ragazza e spingerla verso il basso
:-Adesso succhiamelo un po'- disse il Mattia del video
:-Non so...-, disse la ragazza grassoccia, -mi vergogno...-
:-Suvvia, lo so che sei una troia, succhiamelo, si sbottonò i pantaloni e afferatala per i capelli le premette il membro turgido sulla bocca, lei la aprì per lamentarsi e lui entrò.
Alina mise in pausa e si voltò verso il resto del gruppetto
:-Chi è?- chiese rivolta a Mattia
:-Giulia- disse lui con un filo di voce stridula
:-E cosa stavate facendo?-
:-Era, era...
:-Era un pompino forse?-
chiese Claudia alzandosi dal divano.
Claudia era la sorellina di Alina, un metro e cinquanta, capelli corti, occhi neri, mani minuscole e 10 anni di arti marziali alle spalle.
:-Direi di si- disse Francesca mentre i genitori di Alina erano ancora paralizzati dalla sorpresa, -e lei non pareva nemmeno del tutto d'accordo...-
:-Ma no, era un gioco...- cercò di giustificarsi lui, ora pallido come un cencio, ora paonazzo, mentre fiotti di sudore gli davano un aspetto malato
:-E poi? cosa avevi intenzione di farle?- si informò Alina, -violentarla per gioco?-
:-Ecco, non è come pensi...-
:-Sorellina, questo porco ti ha mai messo le mani addosso?- Claudi si era avvicinata a Mattia e nonostante la statura tsembrava troneggiare su tutti, Alina abbassò lo sguardo e non rispose
:-Brutto vigliacco, cos'hai fatto a mia sorella?- urlò Claudia assestandogli un gran calcio alla rotula, Mattia urlò, la mamma cercò di intervenire, ma il marito la fermò
:-Non intrometterti-
:-E se la denuncia?- chiese la moglie
:-Sono o non sono un penalista? Vedrai che non la denuncerà- aveva lo sguardo deciso, uno sguardo da squalo, come quando doveva affrontare qualche causa difficile in tribunale, la moglie restò seduta; Alina, sorrideva, gli occhi feroci e uno sguardo da carnefice
:-Cosa le hai fatto?- chiese Claudia in un ringhio, ma il ragazzo non riusciva a trovare la voce per rispondere.
:-Cosa devo farne?- chiese Claudia alla sorella
:-Direi che lui e il tennis devono chiudere-.
Fu un attimo, Mattia non capì nemmeno cosa stava succedendo, gli arrivò una manata in pieno viso, gli centrò il naso e per un attimo non vide più niente, poi sentì una fitta al polso destro.
Al pronto soccorso lo accompagnò il padre di Alina
:-Ti abbiamo visto tutti mentre cercavi di aggredire Alina, ti abbiamo visto che la picchiavi, la sorella si è limitata a difenderla, chiunque ci crederà, anche perché abbiamo un filmato dove violenti una ragazza a dar prova della tua natura...-
:-Ma era un gioco erotico!- si lamentò Mattia fra le lacrime
:-Dillo al giudice, allora, vediamo se ti crederà, e in ogni caso noi siamo in 5 e tu? Bada bene, se provi a mettere nei guai Claudia io ti rovino legalmente parlando e quando esci dal carcere ti ammazzo-
Mattia non denunciò mai il fatto.
Una settimana dopo
:-Ma come hai fatto a convincere Giulia?-
chiese Francesca accarezzando i capelli di Alina sul letto disfatto
:-Tempo fa l'ho difesa, tutti l'accusavano di essere andata a letto con un proff per avere dei voti più alti, io l'ho difesa e lei mi ha giurato che presto o tardi avrebbe ripagato il debito-
:-Certo che in casa tua siete parecchio violenti e io che pensavo che fossi tu quella cattiva!-
Alina arrossì ripensando alla litigata feroce che avevano avuto, Francesca sorrise certa di averla perdonata, poi accostò le labbra a quelle di lei e sentì riaccendersi di passione per quella ragazza, che dipendesse dagli eccessi del suo carattere o dalla sua sensualità selvaggia e dirompente non lo sapeva, sentiva solo che avrebbe potuto passare tutta la vita a fare l'amore con lei senza mai stancarsene.
Fine
Come potevano essere così ciechi e non rendersi conto di che persona fosse?
La cosa la rattristava, ma come che fosse era a casa di Alina per la prima volta nella sua vita e questo bastava a controbilanciare il resto della situazione.
A fine prnazo Alina invitò tutti ad acocmodarsi in salotto in attesa del caffé.
Andarono e si sedettero chiacchierando amabilmente mentre Alina armeggiava in cucina con la moka. Mattia si sedette vicino a Francesca e le sussurrò qualcosa all'orecchio, qualcosa che la fece avvampare. "Stronzo" pensò Alina, ma non smise di sorridere e fingere che tutto andasse a meraviglia.
Arrivò in sala con i caffé e disse
:-Una mia amica mi ha dato un video da guardare, cosa dite ne approfittiamo? Dice che è estremamente divertente...-
tutti accettarono e lei inserì il dvd e fece partire.
Era una ragazza grassoccia che improvvisava un mezzo spogliarello, tutti erano in attesa che iniziasse qualcosa di divertente, qualcosa che spiegasse una scena altrimenti degradante e inadatta alla situazione, tutti tranne Mattia, mattia era sbiancato in volto
:-Che video è?- chiese
Alina sorrise
:-Non saprei, tu ne hai idea?-
La ragazza grassoccia ora indossava solo un perizoma e un reggiseno di dimensioni così ridotte da risultare completamente inutile, si sentì ridere, qualcuno con la voce molto simile a quella di Mattia, e poi lo si vide avanzare, stringere forte le tette della ragazza e spingerla verso il basso
:-Adesso succhiamelo un po'- disse il Mattia del video
:-Non so...-, disse la ragazza grassoccia, -mi vergogno...-
:-Suvvia, lo so che sei una troia, succhiamelo, si sbottonò i pantaloni e afferatala per i capelli le premette il membro turgido sulla bocca, lei la aprì per lamentarsi e lui entrò.
Alina mise in pausa e si voltò verso il resto del gruppetto
:-Chi è?- chiese rivolta a Mattia
:-Giulia- disse lui con un filo di voce stridula
:-E cosa stavate facendo?-
:-Era, era...
:-Era un pompino forse?-
chiese Claudia alzandosi dal divano.
Claudia era la sorellina di Alina, un metro e cinquanta, capelli corti, occhi neri, mani minuscole e 10 anni di arti marziali alle spalle.
:-Direi di si- disse Francesca mentre i genitori di Alina erano ancora paralizzati dalla sorpresa, -e lei non pareva nemmeno del tutto d'accordo...-
:-Ma no, era un gioco...- cercò di giustificarsi lui, ora pallido come un cencio, ora paonazzo, mentre fiotti di sudore gli davano un aspetto malato
:-E poi? cosa avevi intenzione di farle?- si informò Alina, -violentarla per gioco?-
:-Ecco, non è come pensi...-
:-Sorellina, questo porco ti ha mai messo le mani addosso?- Claudi si era avvicinata a Mattia e nonostante la statura tsembrava troneggiare su tutti, Alina abbassò lo sguardo e non rispose
:-Brutto vigliacco, cos'hai fatto a mia sorella?- urlò Claudia assestandogli un gran calcio alla rotula, Mattia urlò, la mamma cercò di intervenire, ma il marito la fermò
:-Non intrometterti-
:-E se la denuncia?- chiese la moglie
:-Sono o non sono un penalista? Vedrai che non la denuncerà- aveva lo sguardo deciso, uno sguardo da squalo, come quando doveva affrontare qualche causa difficile in tribunale, la moglie restò seduta; Alina, sorrideva, gli occhi feroci e uno sguardo da carnefice
:-Cosa le hai fatto?- chiese Claudia in un ringhio, ma il ragazzo non riusciva a trovare la voce per rispondere.
:-Cosa devo farne?- chiese Claudia alla sorella
:-Direi che lui e il tennis devono chiudere-.
Fu un attimo, Mattia non capì nemmeno cosa stava succedendo, gli arrivò una manata in pieno viso, gli centrò il naso e per un attimo non vide più niente, poi sentì una fitta al polso destro.
Al pronto soccorso lo accompagnò il padre di Alina
:-Ti abbiamo visto tutti mentre cercavi di aggredire Alina, ti abbiamo visto che la picchiavi, la sorella si è limitata a difenderla, chiunque ci crederà, anche perché abbiamo un filmato dove violenti una ragazza a dar prova della tua natura...-
:-Ma era un gioco erotico!- si lamentò Mattia fra le lacrime
:-Dillo al giudice, allora, vediamo se ti crederà, e in ogni caso noi siamo in 5 e tu? Bada bene, se provi a mettere nei guai Claudia io ti rovino legalmente parlando e quando esci dal carcere ti ammazzo-
Mattia non denunciò mai il fatto.
Una settimana dopo
:-Ma come hai fatto a convincere Giulia?-
chiese Francesca accarezzando i capelli di Alina sul letto disfatto
:-Tempo fa l'ho difesa, tutti l'accusavano di essere andata a letto con un proff per avere dei voti più alti, io l'ho difesa e lei mi ha giurato che presto o tardi avrebbe ripagato il debito-
:-Certo che in casa tua siete parecchio violenti e io che pensavo che fossi tu quella cattiva!-
Alina arrossì ripensando alla litigata feroce che avevano avuto, Francesca sorrise certa di averla perdonata, poi accostò le labbra a quelle di lei e sentì riaccendersi di passione per quella ragazza, che dipendesse dagli eccessi del suo carattere o dalla sua sensualità selvaggia e dirompente non lo sapeva, sentiva solo che avrebbe potuto passare tutta la vita a fare l'amore con lei senza mai stancarsene.
Fine









