Blog rosso in solidarietĂ  ai monaci in Birmania




giovedì, 24 aprile 2008
Questo post porta idealmente la data del 25 aprile, siccome domani non ci sarò e nemmeno dopodomani e nemmeno domenica, lo posto oggi


coraggio, cantate tutti con me :-)

postato da: Shoruel alle ore 18:30 | Permalink | commenti (14)
categoria:canzone, invito, si sono io


giovedì, 25 ottobre 2007
Por ti cariño encogería la noche
Al tamaño de tu cama.

Y compraría tus caricias pagando
Con besos mi libertad.

Por ti cariño, guardaría mi orgullo
En la trastienda de mi alma.
Y saciaría mi venganza bebiendo
Como un loco en tu boca después.

(chorus)
Porque al rozarte siento miedo, amor
De despertar y no oír tu voz
Y que al llegar el alba a tu ventana
Abra los ojos y sólo esté yo.

Por ti cariño, robaría una estrella
Y que en tus noches te velara
Y en los caminos, rogaría a mi espada
Que me haga digno de ti.

Quiero perderme en la jauría de tus labios
Tormento es tu boquita de miel
Enjaulé mi alma en tu linda armadura
Forjadas con tu cuerpo y tu piel.

(chorus)

Viéndose sumido en tales pensamientos
Don Quijote no aceptaba ver
Que la destinataria de tanto halago
No era quien creía ver

Era Maritornes la moza asturiana
Tuerta de un ojo y del otro no muy sano
Que yendo al encuentro de su amante arriero
Se topó con él.

(chorus)x2

la traduzione è mia e quindi è possibile che contenga errori anche grossolani

Per te amore farei la notte
Delle dimensioni del tuo letto

E comprerei le tue carezze pagando
Con i baci la mia libertà

per te amore terrei l’orgoglio
Nel retrobottega della mia nima
E sazierei la mia vergogna bevendo
Come un matto nella tua bocca poi

(chorus)
perché a sfiorarti sento paura, amore
Di svegliarmi e non sentire la tua voce
E che al giungere dell’alba alla tua finestra
Io apra gli occhi e mi trovi solo

per te amore ruberei una stella
che vegli le tue notti
e nei cammini pregherei la mia spada
che mi faccia degno di te

Voglio perdermi nel tumulto delle tue labbra
Tormento è la tua bocca di miele
Imprigiona la mia anima nella tua bella armatura
Fogiata con il tuo corpo e la tua pelle

(chorus)

Vivendo affossato in tali pensieri
Don Quijote non accettava di vedere
Che la destinataria di tanti complimenti
Non era quel che credeva di vedere

Era Maritornes la giovane asturiana
Strabica da un occhio e con l’altro non molto sano
Che andando incontro al suo amante mulattiero
Si scontrò con lui

(chorus)x2

postato da: Shoruel alle ore 13:23 | Permalink | commenti (7)
categoria:canzone


martedì, 04 settembre 2007
A chi dice qualcosa?


Nel momento in cui il mondo ebbe inizio, sotto l'Albero della Vita
udimmo insieme da lontano l'eco delle voci delle balene
Stringendo le cose che ho perso e ho amato tra le mani,
dove ho vagato fino ad ora?
La risposta è nascosta in questo sole d'ambra
e se non ti avessi incontrato sarei potuto rimanere un angelo della distruzione,
l'anima che ha in sè lo scintillio dell'immortalità...
Ti prego non ferire le mie ali per le quali
sono nato per conoscere questa sensazione
Ti amo già da dodicimila anni
e ancora mi innamoro di te dopo ottomila anni
e ti amerò ancora anche dopo altri cento milioni e duemila anni
Dopo averti incontrato la musica non si è mai fermata nel mio inferno
Prima della fine del mondo, prima che le nostre vite svaniscano
Lascio il mio dolore nel sonno e abbraccio il tuo profumo
Ascolto attentamente le memorie del dio del mare
La splendida luna è lì nel cielo e frena la mia disperazione...
La luce che non torna mai indietro rivive per l'eternità
Non contaminerò i tuoi sogni perchè sono nato per ascoltare le tue preghiere
Ti amo già da dodicimila anni
e ancora mi innamoro di te dopo ottomila anni
e ti amerò ancora anche dopo altri cento milioni e duemila anni
Dopo averti incontrato la musica non si è mai fermata nel mio inferno
Sei giunto in un posto lontano e mentre crescevi ero sempre a vegliare su di te
Non dormo più a causa tua
e anche se questo mi fa stare male
so che vivo per cantare il tuo nome
Ti amo già da dodicimila anni
e ancora mi innamoro di te dopo ottomila anni
e ti amerò ancora anche dopo altri cento milioni e duemila anni
Dopo averti incontrato la musica non si è mai fermata nel mio inferno

postato da: Shoruel alle ore 19:03 | Permalink | commenti (29)
categoria:canzone


sabato, 18 agosto 2007
Da diverse discussioni lette qua e là in questi giorni mi sono trovata a riflettere su come gli uomini paiono incapaci di vivere bene senza odiare, che sia l'odio nato dalla guerra, quello raziale o addirittura il disprezzo verso classi sociali o culturali differenti dalla propria che sempre odio è.
L'odio è dolore, mi pare che gli uomini siano drogati dal dolore, per esempio abbiamo un volabolario ricchissimo per esprimere emozioni negative, uno abbastanza povero per quelle positive, una prova?
malinconia, malessere, depressione, mal du siecle, tristezza, mestizia, sconforto, disperazione, dolore, angoscia, scontentezza, infelicità.
al contrario cosa abbiamo?
gioia, felicità, contentezza, allegria, letizia, gaiezza, giocondità.
Come mai?
E' perché quando si è felici non ci si sofferma a riflettere sul proprio stato o perché si prova un piacere malsano nel crogiolarsi nel dolore?
Cosa ci porta a cercare il male? Cosa ci spinge verso la sofferenza?
Non riesco a comprendere, a capire.

Colgo la palla la balzo leggendo il commento di Joenatta e aggiungo una canzone che certo tutti cnoscerete


Imagine di John Lennon




postato da: Shoruel alle ore 11:45 | Permalink | commenti (14)
categoria:pensieri, canzone, societĂ 


domenica, 17 giugno 2007
Sogno d'una notte d'inizio estate, sogno d'una notte...

Eravamo io e te
te chi? Non so o forse lo so e non lo voglio dire, ma eravamo io e te, una sedia, un bar, tanta gente e poi io che mi avvicino a te e ti bacio

Perché lo scrivo? Perché?

Ma io m'avvicino e ti bacio, lentamente, è un bacio lungo e affascinante, almeno per me, le mie labbra passano lente sulle tue le ridisegnano, le solleticano, le sfiorano appena e poi vi si posano, di tanto in tanto, con decisione sempre maggiore, fino a quando le nostre lingue non si toccano, dapprima timidamente, poi con sempre più desiderio di conoscere ed esplorare, sempre più audaci...

A un tratto la gente attorno a noi inizia a svanire, non ha più importanza, io non la percepisco più, allora mi faccio più audace, ti sbottono la camicia, i baci dalla bocca passano al collo e al torace, si fanno più voraci, vorrei sbottonarti i pantaloni...
ti salgo in braccio a cavalcioni, il vestitino che indosso, un vestito dei colori del tramonto è cortissimo, sento le tue mani che impazienti mi accarezzano e risalgono sotto la gonna, chiudo gli occhi, con un brivido ti guardo e...

...e mi sveglio, sconvolta e insoddisfatta, mi sveglio e fisso il soffitto nero, la camera nera, i miei occhi come due braci ardenti di desiderio inappagato...

° ° °
In fuga uccidi per mangiare
stai morendo di fame sei stanco morto
vai fino in fondo proprio un animale
faccio ciò che voglio come mi pare

correre lottare per respirare è doloroso
mi vedi poi sparisco
sfondo i muri sto uscendo

non più prigioniero sono un uomo libero
e il mio sangue ora mi appartiene
non mi interessa dov'era il passato
so dove voglio andare... fuori

se tu uccidi me è in legittima difesa
se io uccido te la chiamano vendetta
ti sputo negli occhi ti sfido
tremerai quando ti chiamerò

non sono un numero sono un uomo libero
vivrò come mi pare
faresti meglio a togliermi dal tuo libro nero
perché non mi troverai mai.

The prisoner - Iron Maiden
postato da: Shoruel alle ore 20:54 | Permalink | commenti (10)
categoria:sogni, frammenti, canzone


giovedì, 31 maggio 2007

Ieri mi chiedevo quanto sarei vissuta... oggi no, oggi riesco solo a immaginare che una vita condotta diversamente da così per me non sarebbe vita e del resto me ne frego!


Si acaso tu no ves                            Se per caso tu non vedi
Mas allá de tu nariz                              più in la del tuo naso
Y no oyes a una flor reír                          e non senti un fiore ridere
Si no puedes hablar                                  se non puoi parlare
Sin tener que oír tu voz                      senza poter udire la tua voce
Utilizando el corazón                              usando il cuore
Amigo Sancho escúchame,                      amico Sancho ascoltami
No todo tiene aquí un porqué                      non tutto ha un perché
Un camino lo hacen los pies                          un cammino lo fanno i piedi
Hay un mundo por descubrir                      c'è un mondo da scoprire
Y una vida que arrancar                             e una vita da cominciare
De brazos del guión final                         dalle braccia del copione finale

A veces siento al despertar                      A volte sento al risveglio
Que el sueño es la realidad                            che il sogno è la realtà

Bebe, danza, sueña                      bevi, danza, sogna
Siente que el viento                      senti che il vento
Ha sido echo para ti                      è stato fatto per te
Vive, escucha y habla                      vivi, ascolta e parla
Usando para ello el corazón               usando per questo il cuore
Siente que la lluvia                          senti che la pioggia
Besa tu cara                              bacia il tuo viso
Cuando haces el amor                      quando fai l'amore
Grita con el alma                                  grida come l'anima
Grita tan alto                                          grida così in alto
Que de tu vida, tu seas                      che della tua vita tu sia
Amigo el único actor                      amico, l'unico attore

Sí acaso tu opinión                            se per caso la tua opinione
Cabe en un sí o un no                       ammette un si o un no
Y no sabes rectificar                      e non sa rettificare
Si puedes definir el odio o el amor                Se puoi definire l'odio o l'amore
Amigo que desilusión                      amico che delusione
No todo es blanco,                      non tutto è bianco
O negro: es gris                                 o nero: è grigio
Todo depende del matiz,                    Tutto dipende dalla sfumatura
Busca y aprende a distinguir                Trova e impara a distinguere

La luna puede calentar                      La luna può scaldare
Y el sol tus noches acunar                      e il sole cullare le tue notti
Los arboles mueren de pie.                            gli alberi muoiono in piedi

He visto un manantial llorar                      ho visto una sorgente piangere
Al ver sus aguas ir al mar                           nel vedere le sue acque andare al mare

Bebe, danza, sueña
Siente que el viento
Ha sido echo para ti
Vive, escucha y habla
Usando para ello el corazón
Siente que la lluvia
Besa tu cara
Cuando haces el amor
Grita con el alma
Grita tan alto
Que de tu vida, tu seas
Amigo el único actor

A veces siento al despertar
Que el sueño es la realidad

Bebe, danza, sueña
Siente que el viento
Ha sido echo para ti
Vive, escucha y habla
Usando para ello el corazón
Siente que la lluvia
Besa tu cara
Cuando haces el amor
Grita con el alma
Grita tan alto
Bebe, danza, sueña
Siente que el viento
Ha sido echo para ti
Vive, escucha y habla
Usando para ello el corazón
Siente que la lluvia
Besa tu cara
Cuando haces el amor
Grita con el alma
Grita tan alto
Que de tu vida, tu seas
Amigo el único actor

Mulinos de viento - Mago de Oz        

postato da: Shoruel alle ore 13:44 | Permalink | commenti
categoria:canzone