Blog rosso in solidarietĂ  ai monaci in Birmania




venerdì, 11 luglio 2008
Io credo che questo film meriti di essere visto anche solo per la presenza di questo video all'inizio, per fortuna non è solo questo il motivo per cui mi è piaciuto Guida galattica per autostoppisti

Addio e grazie per il pesce

postato da: Shoruel alle ore 22:57 | Permalink | commenti (12)
categoria:citazioni, musica, immagini, film


domenica, 22 aprile 2007
Che dire di questo film di Goro Miyazaki (da non confondere con Hayao)?

Dal mio punto di vista che i colori, da soli, varrebbero la pena di renderlo un film da guardare al cinema, le tinte calde e dorate di ambientazioni che ricordano città mediorientali; la presenza di un'umanità corrotta, accalcata, variopinta, ma anche forte e determinata; il cielo stellato dell'incubo del giovane protagonista (che mi ha riportato alla mente un certo gusto Giottesco per le tonalità blu)...

In una frase: quando sono uscita dalla sala avevo gli occhi soddisfatti e appagati come se avessero avuto un orgasmo!

Ho molto apprezzato anche i tratti usati per rendere le espressioni, spesso immagine diretta dell'anima, tratti inusuali per l'animazione, di volta in volta dolci o spigolosi... magistrale la resa dell'ansia in tutte le sue forme!

A parte questo la trama è difficile da seguire, da un certo punto di vista scorre lenta (il che credo sia un bene perché permette di soffermarsi sui dettagli che ho molto apprezzato) da un altro è troppo rapida e non spiega un bel po' di cose...
Per esempio: che Terramare sia il luogo dove tutto si svolge l'ho intuito, perché non credo sia mai stato detto (o l'hanno detto mentre ero distratta? Boh, comunque non era chiaro), come sono ricollegati certi fatti, chi e come è arrivato in un dato posto e perché...
Tutto è molto vago e all'immaginazione e la logica di chi guarda è chiesto un gran contributo, cosa che rende il film poco adeguato a un pubblico infantile, dall'altro lato la storia non è che abbia una profondità tale da rendere il film completamente piacevole per gli adulti, è qualcosa a mezza via, e i messaggi che lancia sono esternati in modo inequivocabile e non è che siano grandi novità (almeno per me):
l'uomo non rispettando la natura e il suo equilibrio fa scorrere via la linfa vitale della Terra e ne compromette l'equilibrio, l'uomo non accettando i suoi lati oscuri perde una parte importante di sé, bisogna lottare per ciò in cui si crede con tutte le proprie forze altrimenti non si riuscirà a combattere realmente...
Insomma: non mi ha convinto del tutto!

Nel complesso comunque mi è piaciuto abbastanza e sono felice di essere andata a vederlo al cinema

Un bacio a tutti voi che passate a leggere
postato da: Shoruel alle ore 20:58 | Permalink | commenti (5)
categoria:film


martedì, 03 aprile 2007
Ormai si sa, è cosa risaputa, dentro i film della Disney si annidiano immagini sconce, Bianca e Bernie decollano mentre in un fotogramma affacciata alla finestra c'è una tipa tette al vento, Pocaonthas in un fotogramma è completamente nuda e poi torna vestita, il granchietto della Sirenetta in una delle scene finali assume la forma di un pene e via discorrendo.
E un accenno a questo fatto si trova in Fight club (film ricchissimo di fotogrammi aggiunti) dove Brad Pitt monta i film e ogni tanto inserisce qualche immagine di porno all'interno dei film a cartoni animati destinati a un pubblico infantile "nessuno sa di averlo visto, ma l'hanno visto: un gran bel cazzo".
Di certo la cosa non è casuale, perché Chuck Palahniuk, il geniale autore dell'omonimo libro da cui è stato tratto il film, è sempre attento ai vari aspetti della società americana, specie se c'è da mettere in luce delle pecche, ma la finalità di tutto ciò sfugge.

:-Forse perché finalità non c'è- azzarda qualcuno alludendo alla goliardia come unica motivazione

:-Forse la finalità c'è, ma è così sporca e schifosa che non viene spontaneo pensarci- dico io, perché io sono una bambina cattiva che ama pensare male della gente e anche perché recentemente l'argomento è stato trattato in alcuni corsi di aggiornamento dove si parlava di pedofilia.

Cosa centreranno mai le due cose?

Secondo alcuni un bambino sottoposto a ripetute immagini sessuali inizia a non cosiderare più il sesso come qualcosa di proibito o inadatto alla sua età e questo potrebbe facilitare il lavoro di quei "simpatici" signori che prediligono compagnie infantili rispetto a quelle di gente più matura.

:-Maddai,- sento già una vocina dirmi, -non sarà un fotogramma ogni tanto a fare danno! Si tratta solo di una burla!-, certo, forse è proprio così, forse è solo una burla, ma io personalmente a un mio futuro figlio di 4 anni preferirei non far vedere immagini sessuali, soprattutto se sono nascoste, se non possono essere spiegate, se non posso decidere io cosa fare perché non me ne rendo conto io per prima, perché passi che in TV gira di tutto, ma se io mamma compro la Sirenetta per proporre 1 ora di TV pulita a mia figlia e dentro mi ci cacciano un granchio che è uguale a un cazzo (per carità, solo per un fotogramma, solo per una frazione di secondo, roba da non accorgersene) vi dirò: la cosa un po' mi infastidisce.
postato da: Shoruel alle ore 16:11 | Permalink | commenti (14)
categoria:film, evidenza, societĂ , pedofilia


giovedì, 29 marzo 2007
Io e il cinema abbiamo un rapporto per certi versi anomalo perché io amo i film e amo andarli a vedere anche se so che alcuni sono delle vaccate.
Ma so che sono delle vaccate e voglio andare a vedere proprio quelle vaccate la, così non esco dal cinema delusa :)
come quando volevo vedere cambia la tua vita con un clik, sapevo che non era arte, ma volevo vederlo, volevo ridere, divertirmi, non pensare
O come quando sono andata a vedermi 300, volevo vedere sangue, bella grafica ed esagerazioni da supereroi! No, non mi ha delusa, sapevo cosa andavo a guardare :)

Prima di andare a vedere un film mi informo, a modo mio, ma m'informo,
  • innanzitutto guardo il trailer e se non mi piace non vado a vedere il film,
  • poi cerco di capire com'è il fatto, racconto, romanzo, fumetto da cui è stato tratto il film e se non mi piace non vado a veder eil film
  • poi cerco in internet un po' di recensioni, lo faccio con timore, sapendo che c'è chi spoilera senza ritegno, ma lo faccio e se non mi piaciono, guardo quanti soldi ho nel portafoglio e in base a quello decido se andare o meno
Se lo rispetto è un metodo quasi infallibile, per cui quando esco dal cinema in genere sono soddisfatta
postato da: Shoruel alle ore 19:23 | Permalink | commenti (2)
categoria:film, si sono io


giovedì, 08 marzo 2007
bagdad cafe
Jasmin, una donna tedesca grassa e riservata, viene lasciata dal marito in pieno deserto, non le resta nient'altro da fare che prendere la valigia e mettersi a camminare fino a quando, accaldata, sudata e scomposta non vede una luce nel cielo e poco dopo arriva al Bagdad Café di Brenda.
Nulla pare funzionare in quel posto, la birra è finita, la macchina per il caffé guasta e la proprietaria scorbutica, ma Jasmin è troppo stanca per procedere e si ferma.
Questo è solo l'inizio di una relazione intensissima fra le due donne che passando attraverso sospetto, diffidenza e incomprensioni sfocia in una meravigliosa amicizia, frutto della diversità solo apparentemente inconciliabile delle protagoniste che in realtà trovano l'una nell'altra quegli elementi destinati a dar loro equilibrio e stabilità.

La narrazione può apparire lenta, ma se considerata con attenzione segue un ritmo tutto sommato veloce, perché in un arco di tempo estremamente breve avviene una vera e propria rinascita sia di Jasmin che di Brenda e di conseguenza un modificarsi di tutto l'ambiente circostante che diviene surreale e fantastico, scollegato da uno spazio e un tempo definiti e definibili.

Percy Adlon in questo film coniuga felicemente giudizi della critica e pareri del pubblico, tutti positivi e ritiene, a ragione, di aver creato un piccolo capolavoro sorretto, secondo me, soprattutto dalla sensibilità e la purezza di Jasmin che riesce a compiere la magia di conciliare tutto eliminando gli squilibri grazie a un carattere così dolce e dedito agli altri, ma al contempo forte e solare, da stregare tanto lo spettatore quanto gli altri personaggi.

Il mio voto personale al film da 1 a 10 è
8
Ne consiglio la visione a tutti coloro che non temono di veder cadere convenzioni e stereotipi sull'amicizia femminile
Ne sconsiglio la visione a chi non ama la rappresentazione della quotidianità (seppur sospesa in una dimensione fantastica)
postato da: Shoruel alle ore 13:40 | Permalink | commenti
categoria:film


martedì, 13 febbraio 2007
Si tratta di una produzione giapponese dell'omonimo cartone animato. Io da bambina non ho seguito il cartone per cui non saprei cosa dire a proposito della fedeltà alla storia originale, ma una cosa è certa: il film è davvero bello.
La storia -per chi non la conoscesse- è quella di un ragazzo figlio di uno scienziato che torna morto da una guerra che ormai dura da decenni e il padre, per riportarlo in vita, da fondo a tutti i suoi saperi e lo resuscita grazie al suo ultimo esperimento. Come se ciò non bastasse per evitare che il corpo collassi lo riveste con una speciale tuta ed ecco che nasce un supereroe, un supereroe quantomai necessario perché a causa degli esperimenti del padre (gli stessi grazie ai queli il ragazzo è resuscitato) il mondo è stato soggiogato da alcuni superuomini generati in laboratorio e decisi a sterminarci tutti.

Lungi dall'essere un semplice scontro fra bene e male il film rivela una sorprendente parte introspettiva dove le motivazioni dei coprimari sono approfondite quanto quelle del protagonista e degli antagonisti.
Una poesia avvolgente e malinconica sfiora qua e la il film e si ritrova in scene altamente evocative che si esaltano grazie a degli effetti speciali inusuali e davvero coinvolgenti, se devo trovare un difetto è quello che i combattimenti non sempre sono chiari, anzi, il più delle volte si avverte che c'è qualcuno che prevale, ma non si riescono a cogliere i dettagli del tutto; ma tutto sommato non lo reputo un gran difetto: in un film dove ciò che conta sono i sentimenti che muovono e le sensazioni un'idea troppo precisa rischia di rovinare l'atmosfera.

Suggerirei la visione di questo film a coloro che amano la produzione orientale di stampo più commerciale, le atmofere e la grafica
Sconsiglierei la visione di questo film a coloro che si aspettano un prodotto del genere "film supereroi Marvel"

Il mio voto da 1 a 10 è 7 e mezzo
postato da: Shoruel alle ore 18:45 | Permalink | commenti
categoria:film