Blog rosso in solidarietĂ  ai monaci in Birmania




giovedì, 24 luglio 2008
Carissimi, causa Vacanze imminenti e gattina infortunata (me l'hanno investita) sul blog ci sarò pochissimo!!!
Mi spiace abbandonarvi, ma com'è consuetudine non vi lascio completamente soli ho postato ben 3 pezzi del mio racocnto a puntate, avrete tempo fino al 4 agosto per leggerli, poi tornerò e spero di avere abbastanza tempo per scrivere qualcosa, ho tante idee che mi frullano per la testa!
L'idea comunque è questa:
Da oggi al 28 luglio leggete questo post
dal 29 luglio al 31 luglio leggete questo post
e per i primi 4 giorni di agosto leggete questo post

Vi abbraccio e spero di ritrovarvi tutti al mio ritorno! :-)
postato da: Shoruel alle ore 23:48 | Permalink | commenti (15)
categoria:gioco, invito


sabato, 07 giugno 2008
Onda mi ha incatenata, devo, mi pare di aver capito, scegliere un personaggio che mi rappresenti e poi nominare altri 5 sventurati costretti a fare lo stesso, così mi sono seduta e ho iniziato a pensare a chi mi può rappresentare, vi riporto il delirio a più voci così com'è avvenuto (ogni colore è una voce)
:-vediamo... a chi assomiglio? Mica facile...-
:-Musashi, si figata dico che assomiglio a Musashi!-
:-Haha!-
:-Che ridi? Non posso assomigliare a Musashi? Non sono forse forte e coraggiosa?-
:-Si certo...-
:-Colgo una leggera ironia...-
:-Chi vuoi che se la beva che tu sia come il leggendario Musashi, il più forte samurai di tutti i tempi?-
:-Beh, faccio arti marziali...-
:-E sai a stento tenere una katana in mano, lascia stare che è meglio-
lidentità si imbroncia
:-al massimo sei come Rioga -
:-Cosa vorresti dire?-
:-Beh, il tuo senso dell'orientamento è leggendario-
:-Non ne ho così poco!-
:-Eureka! Jack Sparrow, dirò che sono come lui-
:-Folle?-
:-Si anche, perché no? Non sto forse dialogando con tante mie personalità?-
:-Lascia perdere...-
:-Ma perché?-
:-Ti ho detto di lasciar stare, non ti ci vedo proprio nei panni di un pirata disorganizzato e temerario-
:-Uffa -
:-Potresti dire di essereChihiro/Sam-
:-Dici?
:-Certo, anche tu come lei affronti con coraggio il processo di crescita, vedi cose a cui i più non prestano attenzione e ti fidi delle persone donando amore-
:-Umm... mi piace Chihiro
:-E perché non Daeneris? Tu hai la sua forza e la sua indipendenza-
:-Figo!-
:-Ehm... ti ricordo che al'inizio era debole e sottomessa-
:-Dico che sono la Daeneris sposata?-
:-Di certo a letto si-
:-Sboccata-
:-Hehe!-
:-Quindi?-
:-Mettiamo ai voti!-

Finì che vinse Chihiro, quindi se non l'avete ancora fatto andate a guardarvi "la città incantata"

Gli altri personaggi si trovano
Musashi in Musashi (Yoshikawa - libro)
Rioga in Ranma 1/2 (Rumiko Takashi - fumetto o cartone animato)
Jack Sparrow in Pirati dei caraibi, le personalità multiple sono nel terzo
Daeneris nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco (Martin - libro)

nomino i primi 5 che hanno la sventura di leggere questo post! ;-)
postato da: Shoruel alle ore 14:24 | Permalink | commenti (10)
categoria:gioco, farneticazioni, si sono io


sabato, 17 maggio 2008
:-Cosa vuoi come regalo di Natale?- chiese sorridendo
:-La quadratura del cerchio-
Gli dava ai nervi quel bambino: non poteva desiderare l'ultima diavoleria tecnologica come tutti i suoi coetanei? No, lui voleva la quadratura del cerchio
:-Senti Nicola, la quadratura del cerchio non si può fare, cosa vuoi?- chiese continuando a sorridere anche se il suo stato d'animo stava rapidamente degenerando
:-La quadratura del cerchio-
Non alzò gli occhi al cielo per puro miracolo.
Ora iniziava davvero ad averne le scatole piene, poteva trattarsi anche del figlio del principale, ma non si sarebbe più fatta prendere in giro
:-Nicola, quello che tu vuoi non esiste, ora dimmi una cosa da chiedere a Babbo Natale nella letterina o non riceverai niente-
:-Io voglio la quadratura del cerchio!-, ribatté lui petulante e saccente, -Sono certo che Babbo Natale me la porterà perché sono stato buono tutto l'anno e ho diritto a ricevere ciò che voglio!-
Era testardo, cocciuto e insensato almeno quanto suo padre,  constatò Clara, anzi, no, forse aveva esagerato, forse un po' meno di suo padre, ma era sulla buona strada per raggiungerlo. Rassegnata batté al computer "Quadratura del cerchio" e ogni lettera pesava come una condanna a morte perché era lei che si doveva occupare degli acquisti natalizi in vece del suo principale e non sarebbe stato per niente facile trovare qualcosa che potesse sostituire il dono richiesto.

Non sarebbe stato facile? Oh, come si sbagliava! Era impossibile.
Ancora non credeva a ciò che era stata costretta ad ascoltare: "Se mio figlio vuole la quadratura del cerchio la avrà!" aveva sentenziato il capo e l'aveva spedita fuori, in un orgia di negozi, lucette, musichette e buoni sentimenti che non poteva condividere.
Vagli tu a spiegare che la quadratura del cerchio è un irrisolvibile problema geometrico! Quando l'ignoranza è anche arrogante non c'è nulla che si possa fare ed ora eccola lì, la sera della vigilia a farsi prendere per cretina chidendo a destra e a manca dove si potesse acquistare una quadratura del cercio; poi, tutto ad un tratto lo vide.
Era un negozietto dall'aspetto assai dimesso che vendeva articoli da geometri e chincaglieria da scrivania, aveva la serranda arrugginita tirata giù a metà. Lo stabile aveva un'aria fatiscente, accentuata dal fatto che le uniche decorazini natalizie consistevano in un paio di angeli ritagliati nel cartoncino e dipinti da una mano senza troppa arte e da un alberello stecchito dal freddo a cui erano stati legati alcuni nastri da pacchi rossi e dorati.
Tuttavia, quel negozietto così triste, sulla vetrina recava la scritta (in pennarello nero su foglio grigiono, si sa mai che volori più accesi dessero un minimo di vivacità allo stabile) OFFERTA SPECIALE: QUADRATURE DEL CERCHIO 20€

Clara non stava in sé dalla gioia! Abbassando la testa per non cozzare contro la serranda si infilò dentro e tutta sorridente chiese
:-Vi per caso è rimasta una "quadratura del cerchio"?
:-Buonasera eh! Al suo paese forse non è usanza, ma qui si saluta.-
A parlare era stato un ragazzino di circa 8 anni magro magro e con la carnagione scurissima e i capelli, corvini, gli ricadevano sugli occhi altrettanto neri
:-Buonasera- disse Clara imbarazzata.
Il ragazzino salì su una lunga scala e prese una scatola in cartone, scese, vi soffiò sopra sollevando una nuvola di polvere e la porse a Clara
:-Fanno 20€-
Clara pagò e se ne uscì felice, quel piccolo tiranno del figlio del capo avrebbe avuto ciò che voleva anche quell'anno e lei non avrebbe perso il posto di lavoro.

:-Mattia, che fai?- chiese un vecchio dentro al negozio che era arrivato dal retro attirato dalle voci
:-Niente nonno-
:-Ti ho sentito parlare, chi era?-
:-La segretaria del Giasoli-
il vecchio ghignò e disse
:-Dunque è arrivata alla fine!-
:-Certo,-, disse il nipote con gli occhi che ridevano, -te l'avevo detto o no che erano così ignoranti da pretendere qualcosa che non esiste?-
:-E così la segretaria ha davvero acquistato la quadratura del cerchio...-
:-Chiaro, non dev'essere bello restare senza lavoro il giorno di Natale!- fece Mattia
:-Questo lo dici tu! Io sono ben felice di restarmene a casa con te da domani-
Il vecchio scompigliò i capelli del nipote che rise
:-Sì nonno, ma tu vai in pensione, è diverso!-
:-Quel che mi piacerebbe sapere-, disse il vecchio, -è cosa ci hai messo in quella scatola...-
:-Nulla di che, pezzi di meccano, istruzioni impossibili...-
strizzò l'occhio.
Il vecchio spense la luce e fece per togliere il cartello, ma poi ci ripensò, Mattia lo stava guardando e i suoi occhi furbi dicevano "lascialo li nonno" e se ne andarono via felici come lo sono le persone così complici che per comunicare non hanno bisogno di parole.
postato da: Shoruel alle ore 12:03 | Permalink | commenti (33)
categoria:racconti, gioco


mercoledì, 23 aprile 2008
E si, questa volta le parole sono 3 e non 2!

Procedere, lentamente, poi fermarsi, sventagliarsi e procedere, nuovamente, qualche metro, fermi.
Caldo, sudore, respiro faticoso; eccoli li, tutti in fila, anzi: in colonna, ammucchiati, ammassati, aggrovigliati, come i globuli rossi di un sistema sanguigno intasato dal colesterolo ed eccolo li il colesterolo, quei cantieri eterni, infiniti, che costellano la Salerno - Reggio Calabria come uno schiaffo alla legalità, lì, per ricordarci il nostro fallimento nei confronti di una criminalità organizzata sempre più invasiva.
La Salerno - Reggio Calabria: incubo degli autisti, nodo inestricabile, sistematicamente foriera di colonne e proteste più o meno accese.

:-Quando arriviamo papà?-
:-Presto tesoro, presto-
Giada si stese nel sedile posteriore, lo occupò tutto cin la sua lunghezza e fissò le nuvole
:-Ma se siam fermi come facciamo ad arrivare presto?-
Suo padre imprecò mentalmente, poi, senza riflettere premette un piede sull'acceleratore e rilasciò l'altro sulla frizione, lentamente procedettero di circa un metro
:-Vedi tesoro?, ci siamo mossi, non siamo fermi, lo sembriamo e basta-
Giada si drizzò a sedere e si stiracchiò, poi si mise in ginocchio sul sedile per guardare dietro, c'era un grasso signore alla guida di una station wagon blu, ma non era affatto divertente, decise Giada: non rispondeva ai suoi saluti e alle boccacce.
La bambina tornò a sedersi più o meno composta.
Odiava stare così: costretta in uno spazio angusto,limitata nei movimenti, ma suo papà sembrava troppo stanco per sopportare le sue lamentele e lei attese in silenzio.
Fece dondolare i piedi, si tolse i sandaletti in plastica e inventò nuovi nomi per i ditolini corti e grassocci, poi si affacciò dal finestrino completamente abbassato; una ventata fresca le asciugò il sudore dalla fronte, lei sorrise e poi lo vide: il cavaliere senza macchia e senza paura, il cavallo che avanzava mettendo sistematicamente uno zoccolo davanti l'altro, procedendo per quell'arteria intasata, miracolosamente sfuggito alle leggi di quel sistema sanguigno malato e perverso.
Il cavallo si insinuò fra le auto, lei allungò una mano per accarezzarlo e il cavaliere, dall'alto, le sorrise.

:-...fu in quel giorno che Giada decise di non arrendersi alle prigioni, fu in quel giorno che capì che avrebbe combattuto per la libertà.
Aveva 5 anni, oggi ne avrebbe 45, se non l'avessero ammazzata.
Giada è stata uccisa barbaramente mentre manifestava pacificamente contro un governo dittatoriale.
Il cavaliere su sfondo bianco divenne il suo simbolo a 16 anni e da allora divenne il simbolo di tutti quelli che come me credendo nella libertà decisero di seguirla nella sua pacata, caparbia, inesorabile marcia non violenta.
Per tre volte tentò di candidarsi al governo, la prima volta venne messa in prigione, la seconda pestata a sangue e ridotta in fin di vita, la terza volta un proiettile l'ha raggiunta al cuore.
Avevano paura di lei, di ciò che rappresentava!
Voleva solo la libertà, non sopportava di essere costretta in spazi angusti.-
Questo fu ciò che un suo amico disse il giorno del suo funerale, 3 giorni dopo il governo venne rovesciato da una rivolta popolare, una rivolta armata stavolta, una rivolta d'odio e amore.
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categoria:racconti, gioco


venerdì, 18 aprile 2008

"Gigliola!!!! Cavoli, ho cancellato sms!!!
Come eravamo rimasti d’accordo per domani??? Dove e a che ora???
Dai dai!!!
Allora : Ricordo che è per domani, verso sera, vero??
E poi…??
Io rincoglionito completamente in questo periodo..
bacio!"

Guglielmo le lasciò questo messaggio nella segreteria telefonica e Gigliola, ascoltandolo sorrise divertita: come poteva aver dimenticato una cosa del genere. Giocherellò con la penna chiedendosi se torturarlo con una mancata risposta, poi, sempre con la penna, digitò velocemente il numero sulla tastiera del telefono.

:-Pronto?-
Gigliola rimase in silenzio: la voce all'altro capo del telefono non era quella che lei si aspettava di sentire.

:"si pronto? chi e?"
"sono Gigliola! tu chi sei?"
"Cercavi Guglielmo? Guglielmo non c'e'. Quel Guglielmo non c'e'.
Si e' allontanato momentaneamente. Io sono il suo guardiano, di fatto... sono una specie di Guglielmo, depurato dallo sporco che Guglielmo deve affrontare giornalmente. Se vuoi, di a me."

:-A te? Non ci penso nemmeno!-
riagganciò arrabbiata
Come poteva essere? Cosa era accaduto?
Guardiano?
Di che si trattava?
Le domande le si affollavano in testa, poi prese la decisione

"Quasi quasi richiamo..." pensò Gigliola... "Quasi quasi richiamo."
"Devo capire, se era uno scherzo, o se qualcosa mi sta sfuggendo."
Gigliola sapeva intimamente, che non si trattava di uno scherzo, ed altrettanto intimamente, sapeva che stava accadendo qualcosa di non percepibile bene all'istante, di qualcosa di finemente fuori dagli schemi razionali, con i quali era abituata a confrontarsi.
Rifece il numero. Rimase in attesa. Cuore che cominciava ad aumentare i battiti. Tensione paura emozione e senso di vuoto, era ciò che viveva in quell'attimo.

:-Pronto?- questa volta un'altra voce, stanca, turbata, rotta dalla vita.
Gigliola attese
:-Pronto, chi è?-
e attese
:-Gigliola sei tu?-
annuì
:-Lo sapevo che eri tu!-
sorrise
:-Oh, si , sorridi, ti preferisco quando sorridi-
:-Guglielmo-

:-Gigliola sono io parlami, parlami ti prego. Parlami forte, irrompi come credi urlami, ma tienimi qui. Ho avuto paura di non tornare. Sono ancora scosso e  impaurito, sudato e tremo che non riesco a fermarmi. E' stato un corto circuito credo, troppo troppo troppo di tutto e non sono riuscito a fare fronte. Una esplosione di input, io non riesco Gigliola, non riesco a gestire....
Sono tornato ora, lo sento, sono tornato e tienimi qui. Di la, di la tu non puoi nemmeno immaginare cosa ci fosse, il buio? Il buio non è niente, il buio è luce rispetto a ciò che c'è di là! C’e’ un buio luminoso… che ti sconvolge e ti ammalia… ma ci vuole forza, sicurezza, un coraggio che non ho.
Gigliola, non lasciarmi...-
:-Io non ti lascio Guglielmo, no, io non ti lascio ne mai ti lascerò-
Era amore, in quel momento era amore ed entrambi lo sapevano.

Si era amore
Era la colla, che teneva saldamente ancorato a terra Guglielmo.
Il collante al quale si aggrappava con tutte le sue forze
Sentiva che stava cambiando qualcosa, che stava accadendo qualcosa.
Si sentiva scivolare via a volte, sciogliere come ghiaccio al sole, e come liquido fluire via, in… in quel posto, che lo affascinava e terrorizzava nel contempo.
Alcune volte si accorgeva che stava per accadere, e con uno sforzo, con la ripresa di attività improvvise, riusciva ad ancorarsi a terra, a questa terra. E il pensiero costante di Gigliola, il pensiero di potere perdere Gigliola, lo aiutava a vivere dove normalmente si vive. Dove normalmente tutti viviamo.

Era da tempo ormai, che Gigliola aveva percepito questi cambi di umore, queste assenze, a volte fisiche a volte mentali.
Era da tempo che non vedeva brillare più l’aurea di Guglielmo, quell’aurea splendente, che lo aveva contraddistinto da sempre, e che la aveva catturata ormai 10 anni fa.

10 anni, roba da non credere, eppure, anche se quest'aura si era spenta, lei sapeva che bastava poco, pochissimo per avere ancora il suo Guglielmo così com'era: splendente di luce

 

:-Sono qui, non ti lascio, raccontami, raccontati...-

:-Gigliola, vorrei che mi raccontassero, che mi raccontassero gli altri. Io non so più.. sono confuso, spaventato. Non so cosa mi succede. Mi rifugio nell'amore, nel tuo amore, e trovo equilibrio. Ma arrivano ondate, ondate come di energia, che mi spiazzano e mi portano via. Ho sognato e continuo a sognare, un Guglielmo che mi lascia con le gambe rigide, non mi permette di potere scappare da Lui.
E' un Guglielmo... che si definisce "depurato". "Io sono il tuo guardiano" mi dice.  Ho sognato e continuo a sognare, ti dico. Ma non e' vero, lo so. Ci sono stato e ci continuo ad andare, ecco la verità. Non sogni, ma stato di sublimazione che mi porta a sciogliermi, ed a trovarmi ...là, di là.
La e' dove posso credere che valga la pena, e' dove non ti senti svuotato, dove non sento crescere ed esplodere quelle palle di nero dentro al petto. Dove ci sono i colori che non conosci, Gigliola. Esistono colori che sembrano venuti dallo spazio, che non esistono. In quel buio luminoso, fatto di un’energia nuova, è la dove capisco, dove attingo, dove mi sfamo, ed è qui dove distribuisco. Ma ho paura, di non essere più capace a tornare, un giorno.

:-Gigliola, io Ti Amo.

:-Guglielmo io ti amo, non ti lascio, verrò con te.

Neanche se ne accorse lei… Fu solo uno stato dell’essere diverso, improvviso.

Avvenne il miracolo e si persero l'uno nell'altra, infinitamente, dolcemente... si persero e non tornarono più indietro, perché non ce n'era bisogno, vagarono per quei mondi, mano nella mano, cellula nella cellula, frammisti, vagarono.
Lasciarono solo un'immagine vuota alle loro spalle, due contenitori vuoti.


I rispettivi genitori, quotidianamente, li vanno a trovare in clinica, dove sono stati ricoverati da mesi ormai.
Ma non hanno perso le speranze, perchè li sentono vivi, vibrare, anche se davanti si trovano due corpi inermi, occhi vuoti, ridotti allo stato vegetale.

Li hanno lasciati vicini su un unico letto, perchè, se anche immobili ed inermi, continuano instancabilmente, a stringersi le mani.
postato da: Shoruel alle ore 11:48 | Permalink | commenti (23)
categoria:racconti, gioco


giovedì, 17 aprile 2008
Nulla, ma come t'è venuto in mente d'incatenarmi dopo questo?

Vabbene lo ammetto, dire le 6 cose che mi piacciono di più non è una brutta catena! :-)


Mi piace leggere, in special modo i romanzi, ma in realtà io sono una lettrice onnivora, divoro ogni cosa che mi capita sottotiro dalla scatola del bagnoschiuma ai saggi.

Mi piace avere contatti umani, non ascoltatemi quando inveisco contro l'umanità, lo faccio solo perché adoro arrabbiarmi (si questa è la terza: mi piace arrabbiarmi), io adoro avere contatti umani, è solo che mi piace che siano veri, autentici, profondi e questo mi limita assai

Mi piace fare l'amore, lo farei per ore e voglio vedere a chi non piace farlo! Ogni tanto il mio ragazzo cerca di ripristinare i ruoli "uè, sei la donna, non dovresti negarti un pochetto?" ma tanto lo so che lo fa per scherzare, se non fossi così gli dispiacerebbe

Mi piace il mio lavoro, adoro i bambini e insegnare, fare la maestra è il non plus ulta!

Mi piace la musica, tutta, quella che non mi piace dittatorialmente decido che non è musica :-)

incateno chiunque abbia voglia di dirmi 6 cose che ama fare, qui o sul suo blog, non importa :-)
postato da: Shoruel alle ore 20:15 | Permalink | commenti (14)
categoria:gioco, si sono io