Blog rosso in solidarietĂ  ai monaci in Birmania




giovedì, 24 luglio 2008
Carissimi, causa Vacanze imminenti e gattina infortunata (me l'hanno investita) sul blog ci sarò pochissimo!!!
Mi spiace abbandonarvi, ma com'è consuetudine non vi lascio completamente soli ho postato ben 3 pezzi del mio racocnto a puntate, avrete tempo fino al 4 agosto per leggerli, poi tornerò e spero di avere abbastanza tempo per scrivere qualcosa, ho tante idee che mi frullano per la testa!
L'idea comunque è questa:
Da oggi al 28 luglio leggete questo post
dal 29 luglio al 31 luglio leggete questo post
e per i primi 4 giorni di agosto leggete questo post

Vi abbraccio e spero di ritrovarvi tutti al mio ritorno! :-)
postato da: Shoruel alle ore 23:48 | Permalink | commenti (15)
categoria:gioco, invito


giovedì, 24 aprile 2008
Questo post porta idealmente la data del 25 aprile, siccome domani non ci sarò e nemmeno dopodomani e nemmeno domenica, lo posto oggi


coraggio, cantate tutti con me :-)

postato da: Shoruel alle ore 18:30 | Permalink | commenti (14)
categoria:canzone, invito, si sono io


sabato, 29 settembre 2007
Teatro Comunale Busnelli di Dueville (Vicenza)

Martedì 2 ottobre 2007 ore 21.00

 

Dedalofurioso è lieta di invitarti

al primo studio del nuovo spettacolo di Marco Cavicchioli

 

BANDITEN

 

In scena Marco Cavicchioli, accompagnato dal musicista Salvatore Panu.

Regia di Mila Vanzini.

 

Da un’idea di Marco Cavicchioli.

Testi di: Mauro Covacich, Marcello Fois, Laura Pariani, Marco Cavicchioli, Ivan Cotroneo, Carlo Lucarelli, Matteo Bortolotti, Massimo Carlotto, Roberto Alajmo, Andrea Scianchi, Paolo Rossi, Aldo Nove.

 

“Banditen è dedicato a coloro che hanno lottato e continuano a lottare per la libertà intesa nella sua accezione più ampia e perseguita attraverso ogni forma di lotta: pacifica, militante, armata, ideale, surreale, di opinione, satirica, di linguaggio, ironica, disobbediente.

Lotta che si scaglia contro regimi, invasioni, finte democrazie, mafie, colonialismi.

Banditen è una ballata di partigiani, eroi, vigliacchi, illusi, traditori, santi, testimoni, sicari, banditi.

Banditen è soprattutto dedicato a tutti coloro la cui vita è simbolo pieno e figura emblematica di questa lotta, e dunque non solo a coloro che hanno, con piena coscienza, investito tutte le proprie energie intellettuali o meno in tale lotta, ma anche a coloro che quasi incoscientemente vi abbiano dedicato un solo minuto di vita ma il più essenziale, proprio quel minuto che ha reso la loro esistenza figura di libertà. Come a dimostrare che la necessità dell’essere libero sia talmente innata nello spirito umano che anche senza volontà premeditata, a volte sia il semplice istinto a condurre verso l’atto che porta all’indispensabile respiro della libertà.

L’atto del resistere, la Resistenza, nello spettacolo accoglie significati più ampi di quelli che siamo soliti attribuire; personaggi che addirittura perseguono obiettivi esattamente contrari contribuiscono a definire un’immagine completa e complessa dell’idea di libertà e di resistenza. Anche nelle riflessioni di un omertoso che osserva dietro le imposte il funerale di un morto ammazzato si possono cogliere passaggi essenziali alla comprensione dei significati dell’idea di resistenza. Così come il resistere può essere incarnato da un atto apparentemente folle come il credersi Cavallo Pazzo e buttarsi disperato contro i camion dei padroni che costringono ad un situazione di perenne precariato lavorativo.

Ascoltando i personaggi raccontare le loro storie di coraggio o di orrore si potrà piangere, ridere, discutere, polemizzare e anche incazzarsi, ma non si potrà non sperare in un posto migliore per tutti loro e per tutti noi, un posto dove il sacrificio del singolo sia la salvezza di tutti, anche di coloro che sopraffatti dalla violenza non sono stati in grado di resisterle e hanno finito per assecondarla.

 

Per fare tutto questo che poi sarà uno spettacolo di poco più di un’ora, ho chiesto, come già feci con Ombre Rosse, un piccolo aiuto a scrittori che hanno già collaborato con me: Carlotto, Lucarelli, Fois, Nove, Covacich, Piccolo, Alajmo, Schianchi, Tassinari, Cacucci, Bifo, Villalta; a questi si sono aggiunti altri amiche e amici: Cutrufelli, Viganò, Pariani, Colotti, Teatini, Verasani, Riccarelli, Cotroneo, Riondino, P. Rossi, Bortolotti, Di Dio e Masala. Ognuno di loro a scritto un pezzo inedito per il mio spettacolo, ben sapendo che ne avrei potuti utilizzare solo una dozzina, per motivi di tempo e non solo, però a tutti ha fatto piacere provare a scrivere qualcosa per un tema così importante come la Libertà, ‘senza perdere la tenerezza’. . . e l’ironia.”

Marco Cavicchioli

 

 

 

 

per informazioni e prenotazioni:

dedalofurioso 0444 361236

Rosamaria Plevano 329 3773699

 

è l'associazione con cui collaboro ora, la stessa che produce gli spettacoli di Vitaliano Trevisan,

siete tutti invitati :)
postato da: japa alle ore 20:03 | Permalink | commenti (9)
categoria:invito, ritorno, studio teatrale